LA REGIONE LIGURIA E IL RISPETTO DELLE NORME SULLA SICUREZZA SUL LAVORO

Genova -

Ormai da qualche anno ci stiamo occupando della sicurezza su lavoro in sanità, consapevoli che in tutti i settori lavorativi e sui singoli rischi, la situazione sia analoga.

Prendiamo spunto da un’interrogazione a risposta scritta del Movimento 5S sulla questione del microclima nelle strutture sanitarie e sociosanitarie (allegato 1)

Il manuale di accreditamento regionale prevede il rispetto del D.Lgs. 81/08 che a sua volta prevede la valutazione del rischio in questione (come degli altri rischi fisici).

La realtà, come nella risposta, a nostro avviso incompleta, dell’Assessore Viale (allegato 2), è che gli organismi di vigilanza non abbiano in dotazione attrezzature idonee al controllo dei parametri (anche se questo non è un obbligo evidenzia alcuni limiti oggettivi della azione dei servizi di sicurezza sul lavoro delle ASL), ma non ci risulta sia in atto un rigoroso controllo che i datori di lavoro (le strutture sanitarie) lo considerino in modo adeguato, come rischio per lavoratori (e quindi anche per i cittadini), nell’ambito del Documento di Valutazione dei Rischi.

Non è accettabile che qualunque datore di lavoro non applichi pienamente il D.Lgs. 81/08 che prevede la valutazione di tutti i rischi lavorativi, obbligo sanzionato, ma non adeguatamente controllato dagli organi di vigilanza.

Nella risposta ci si riferisce a una mancanza di riferimenti normativi nazionali. Ciò non corrisponde al vero poiché esistono due “Linee Guida” del Coordinamento Tecnico per la sicurezza dei luoghi di lavoro delle Regioni e delle Province autonome, relativi alla prevenzione e protezione dei rischi dovuti all’esposizione ad agenti fisici nei luoghi di lavoro (risalenti rispettivamente al 2006 e al 2013), le norme UNI EN (ad esempio la n. 27243 del 1996) e le più recenti Linee Guida INAIL sul microclima negli ambienti moderati del 2018.

Inoltre dalla prima parte della risposta si nota la mancanza di trasparenza sui fondi da dedicare alla sicurezza nelle succitate strutture.

Ad oggi la situazione è questa: mancanza di trasparenza, mancato rispetto delle Linee Guida regionali, ritorsioni ai lavoratori che chiedono rispetto delle norme

La nostra proposta è quella di aprire, come detto in Commissione Sanità, un tavolo sulla sicurezza sul lavoro in sanità (che riguarda anche i cittadini) ed il rispetto delle norme esistenti e chiare da parte di tutte le strutture, accreditate e non.

 

 

Luca Nanfria

USB Regione Liguria - Sanità

 

Marco Spezia

Medicina Democratica - Movimento di lotta per la salute onlus