Pubblico Impiego Sanità

USB SANITA VENETO : PROCLAMAZIONE STATO DI AGITAZIONE SINDACALE DI TUTTO IL PERSONALE DEL COMPARTO DELLA AZIENDA OSPEDALIERA DI PADOVA.

Richiesta di incontro per l’espletamento delle procedure di raffreddamento e conciliazione in conformità con quanto disposto in applicazione della legge 146/90, così come modificata dalla legge 83/2000, art.2, comma 2

premesso che:

La scrivente Organizzazione Sindacale comunica di aver ricevuto mandato da numerosi lavoratori del comparto iscritti e non per la proclamazione dello stato di agitazione sindacale per tutto il Personale Amministrativo del’ Azienda Ospedaliera di PADOVA , in particolare UOC MICROBIOLOGIA, ma non solo, per i seguenti motivi:

Azienda Ospedaliera di Padova

Padova -

UOC MICROBIOLOGIA

• L’uso dell’istituto contrattuale della pronta disponibilità per un servizio di refertazione nei fatti programmato la domenica mattina, disattendendo le caratteristiche dello stesso istituto. In tal senso è stato richiesta una verifica all’ispettorato territoriale del lavoro Padova.

• Progetti finalizzati ( ex art. 58 MICROBIOL. COMP.) mancanza di chiarezza e di comunicazioni al comparto sulla effettiva presenza dei fondi per coprire le ore extra da dedicare e sulla ripartizione degli stessi, vista la recente diminuzione della quota oraria.

• Mancanza di comunicazione sulla ripartizione del fondo derivante dalla esecuzione del test NAT per l’espianto organi.

• Mancanza di qualunque riconoscimento da parte Aziendale delle molte implementazioni ed emergenze sanitaria affrontate dal personale della UOC MICROBIOLOGIA, nell’espletare la sua funzione di riferimento regionale e nazionale, come indicato nella lettera del comparto PROT n.0068173 In particolare si evidenzia la mancanza di qualsiasi tipo di risposta, formale ed ai tavoli tecnici di contrattazione.

ACCETTAZIONE SALA PARTO CLINICA OSTETRICA/AREA MATERNO INFANTILE

• Organizzazione turnistica carente con problemi di gestione monte ore.

• Permane la situazione di rischio nel trasferimento tra sala parto clinica e divisione

 

Registriamo inoltre : un ostruzionismo nella realizzazione di trasferimenti interni, richiesti per motivi di salute la cui la mancanza di turno over e di assunzioni aggrava la situazione.

A queste motivazioni specifiche aggiungiamo quelle che hanno portato a chiedere lo stato di agitazione in tutta la regione:

carenza di personale che persiste in tutte le Ulss/Aziende Ospedaliere, ha in questo periodo evidenziato delle difficoltà in numerose Unità Operative nella gestione della turnistica. Vi sono reparti che lavorano sotto organico perchè non si riescono a colmare le carenze. Reparti già sottoposti a carichi lavorativi fuori controllo con pazienti sempre più impegnativi, nei quali i dipendenti sono costretti a sospendere i riposi, le ferie programmate; sono sottoposti a ordini di servizio, imposizioni di 12 ore di turno continuativo ecc.

In sostanza, le malattie stagionali, l’assenza di graduatorie, l’impossibilità di reperire il personale necessario, i tempi burocratici per le assunzioni, l’età che avanza di pari passo con le limitazioni fisiche, rendono la vita al personale di assistenza nei reparti, insostenibile.

Molte aziende, non hanno graduatorie proprie per le assunzioni e in esse, siamo in forte ritardo per OSS, infermieri, ostetriche, tecnici di laboratorio. L’utilizzo di graduatorie fra le varie Ulss/Aziende, si rivela spesso un’ inutile partita di giro. Non si può giocare sulla pelle dei lavoratori.

 

Il turno europeo, invece di dare sollievo alla turistica, ha alimentato nuove difficoltà e creato situazioni al limite; l’unificazione delle delle varie Ulss, sul versante assistenza, non può portare ad alcun beneficio. Nei fatti, si stanno riducendo gli standard assistenziali!

Sempre di più, riteniamo, si manifesta nei reparto ospedalieri, il rischio che lo stress da lavoro correlato che potrebbe determinare, sempre più a errori nelle funzioni lavorative. Un personale, che ribadiamo, da statistiche nazionali ha superato nella media, i 50 anni di età di media. Alcuni di essi con limitazioni ai carichi di lavoro certificate dal medico competente che devono lavorare, come fossero operatori in piena salute.

Chiediamo le assunzioni che servono, che le modalità di assunzione vengano programmate ed effettuate in tempo utile.

Per tutto quanto su esposto e al fine di giungere ad una composizione dignitosa del conflitto sulle suddette problematiche e nell’impossibilità di farlo attraverso corrette Relazioni Sindacali, la scrivente O.S, nel proclamare lo stato di agitazione del personale dell’ Azienda Ospedaliera Padova, chiede di avviare il confronto conciliativo con lo scopo di risolvere le problematiche rilevate, attivando la procedura del raffreddamento del conflitto fra le Parti, previsto dal CCNL e dalle norme di legge vigenti, che, in caso di non soluzione conciliativa prevede la eventuale manifestazione di sciopero, da dichiarare secondo le modalità previste dalle norme.

 

VISTO

l’art.2, comma 2, della legge 146/90 come modificato dalla legge 83/2000, che subordina la legittimità della proclamazione dello sciopero al previo esperimento del tentativo di conciliazione davanti al Prefetto o presso il Comune nel caso di scioperi nei servizi pubblici di competenza dello stesso e salvo il caso in cui l’Amministrazione Comunale sia parte in causa;

VISTO

la decisione della Commissione di Garanzia che dispone che la procedura deve essere svolta nei 5 giorni lavorativi successivi alla comunicazione della richiesta;

CONSIDERATO

che è contrario alla ratio della legge e comunque all’esercizio del diritto di sciopero costituzionalmente tutelato, ipotizzare una dilazione eccessiva o addirittura a tempo indeterminato dello sciopero a causa della inerzia o del ritardo dell’autorità competente;

PRECISATO

che qualora l’incontro conciliativo delle parti non sia intervenuto nei cinque giorni lavorativi successivi alla comunicazione della richiesta delle organizzazioni sindacali, la Commissione riterrà adempiuto l’obbligo delle organizzazioni sindacali di far precedere alla proclamazione dello sciopero l’esperimento delle procedure di raffreddamento e conciliazione, e pertanto legittima, sotto tale profilo, la proclamazione dello sciopero medesimo;

con la presente, avanza richiesta di attivazione della procedura preventiva di raffreddamento dello sciopero, ai sensi dell’art.2, comma 2, L.146/90, come modificato da L.83/2000.

 

Gabriele Raise

Esecutivo Regionale USB

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