USB OSPEDALE GASLINI: LA POLITICA REGIONALE E LA DIFESA DEI LAVORATORI

Genova -

Abbiamo appreso dai media la diatriba che ha visto protagonista la Consigliera Paita che erroneamente ha inviato un messaggio al Poletti sbagliato e accolto con amaro sorriso le sue dichiarazioni inerenti la sua volontà di difendere i lavoratori.

Abbiamo visto in Commissione Sanità la sua reazione nei confronti dei diritti dei lavoratori quando abbiamo portato problematiche come:

-La carenza di personale nei reparti del Gaslini.

-Il mancato rispetto di molte parti del Dlgs81/08 sulla sicurezza dei lavoratori. Alle ns istanze per il rispetto della legge l’amministrazione ha risposto con atti intimidatori a danno del ns Rls

-L’impossibilità da parte del personale di poter effettuare i corsi di formazione nei giorni di riposo ed il dover rinunciare al recupero delle ore in eccesso

-Il mancato rispetto da parte dell’Assessore Viale dell’impegno per la costituzione di posti letto per adolescenti psichiatrici in fase di acuzie

-Il mancato rispetto della ditta Cir (appalto ristorazione) degli impegni sull’assorbimento del personale

-Il capitolato per l’esternalizzazione del servizio di ristorazione prevede che l’ordinazione dei pasti dei piccoli pazienti e dei loro famigliari sia a carico del personale del Gaslini e su questo siamo totalmente in accordo. Non ci vengono date risposte sul perchè il personale dei reparti debba però inserire i dati tramite un software della ditta togliendo decine e decine di ore ogni mese all’assistenza pagata dai cittadini per regalarle ad un’azienda privata.

-Delucidazioni sull’inconcludente “accordo” inerente l’assunzione dei precari della ricerca

-La mancata concessione dei nulla osta da parte della Regione per la mobilità del personale

-La Proposta di favorire accordi per le lavoratrici interinali che effettuano turni H24 e che si ritrovano a dover scegliere tra maternità e lavoro, fatto che riteniamo inaccettabile.

- L’ assenza di risposte da parte dell’Assessore Viale in riferimento alla ns richiesta di conoscere i criteri regionali per il riconoscimento delle terapie subintensive

-L’impegno da parte della politica regionale di istituire un tavolo per la creazione di un albo per ex esposti amianto

In quella sede infatti,insieme ad esponenti della Lega ed all’indifferenza della c.d “Sinistra”, la consigliera Paita ha di fatto impedito il proseguimento del dibattito disinteressandosi nei giorni successivi di porre richieste di eventuali approfondimenti sulle tematiche esposte

In questa Regione i lavoratori sentono un gran bisogno di essere rappresentati e tutelati non solo durante il periodo elettorale

In quale modo la politica è al servizio dei cittadini?

 

Coordinamento Aziendale USB Gaslini