OSSERVATORIO NAZIONALE SANITA USB PER LA SICUREZZA SUL LAVORO: SOLO QUESTIONE DI FORTUNA

Nazionale -

Dichiarazione rilasciata dalla Dott.ssa Marzia Spessot, responsabile di Medicina d’Urgenza del San Raffaele di Milano al quotidiano “Avvenire” e pubblicata il 22/07/2017 pagina 9:

 

“Qui per fortuna ci siamo scoperti tutti immuni. Dico per fortuna perché nella prima decade di luglio abbiamo contato mediamente un caso di morbillo al giorno”

 

E ogni malato di morbillo ha la capacità di contagiare 15 persone suscettibili….

 

Ecco: è per fortuna se il Personale Ospedaliero (Medici, Infermieri, OSS, ecc…) non si ammala di Morbillo, Varicella, TBC, Parotite, Difterite, Tetano, Pertosse, Rosolia; sarà sempre per fortuna che non si ammalerà di qualche malattia esotica che nella prossima pandemia dovesse veramente approdare nel nostro paese.

 

⦁ Mica perché venga screenato al momento dell’assunzione e poi durante la Sorveglianza Sanitaria;

⦁ Mica perché i pazienti abbiano un codice specifico per il sospetto di malattia infettiva e contagiosa che ne consenta l’isolamento precoce (anche per non contagiare gli altri pazienti in PS e negli Ambulatori);

⦁ Mica perché venga dotato di camici, mascherine, occhiali, visiere e filtranti facciali;

⦁ Mica perché ai suscettibili venga OFFERTA la vaccinazione;

⦁ Mica perché i suscettibili (quelli che non possono essere vaccinati, quelli sui quali la vaccinazione non ha effetto e quelli che rifiutano la vaccinazione) vengano allontanati temporaneamente almeno nei periodi di epidemia dai reparti più rischiosi;

⦁ Mica perché gli esposti vengano istruiti al follow-up.

Solo PER FORTUNA.

La Dott.ssa Spessot ha ragione. Infatti basta un semplice grafico basato sui dati dell’andamento delle infezioni occupazionali da morbillo tra il Personale Ospedaliero, che proponiamo (Vedi allegato)

in cui la curva ROSSA dice sostanzialmente una cosa: il Personale Ospedaliero continua ad ammalarsi di morbillo perché non è protetto né dalla eventuale vaccinazione né, soprattutto, dalle misure di prevenzione e protezione complementari/alternative obbligatoriamente previste dal D.Lgs 81/2008 a carico del Datore di Lavoro..