San Raffaele: nuovo gravissimo attacco ai diritti e ai salari dei lavoratori e delle lavoratrici

Milano -

Nonostante i dati forniti recentemente dall’Amministrazione del San Raffaele indicassero una diminuzione della forza lavoro del comparto (infermieri, personale di supporto, tecnici ed amministrativi) di 210 lavoratori a tempo indeterminato e altrettanti a tempo determinato rispetto alla data del conferimento alla New-co; e nonostante a ciò si aggiunga la diminuzione del costo del personale del 10%, per effetto dell’accordo firmato a maggio scorso, che doveva preservare la qualità dell’assistenza e i livelli occupazionali, l’AD di Ospedale San Raffaele ha comunicato a lavoratori e sindacato che dal 1° gennaio, con effetto retroattivo, sostituisce al CCNL un “Regolamento OSR”, in perfetto stile Fiat-di-Marchionne. Mentre i lavoratori stanno facendo la loro parte per il risanamento dell’Ospedale, non vediamo alcun piano di rilancio, ma solo un accanimento contro i lavoratori e gli stessi pazienti.
> Il recente viaggio in Cina e Qatar di Presidente e Vicepresidente deve aver ispirato il modello di sfruttamento dei lavoratori: orario di lavoro come pare e piace all’azienda, ferie e riposi compensativi ridotti e imposti, peggioramento dei diritti sulla maternità e paternità anche rispetto alla L.151/01, introduzione del comporto anche per l’infortunio sul lavoro (ecco come ci faranno fuori: fisicamente!), peggioramento delle leggi sui congedi per gravi motivi personali e familiari (a danno dei disabili e di chi da loro assistenza), derogando perfino al Codice civile, e, dulcis in fundo, facoltà dell’azienda di licenziare chi si ammala e licenziamento per raggiunti limiti di età, secondo criteri decisi dall’azienda!
> In questi giorni il Datore di lavoro nonché AD, Nicola Bedin, sta procedendo nella valutazione dello stress lavoro-correlato: le nuove regole peggiorano notevolmente l’esposizione a questo rischio per i lavoratori del comparto. Invitiamo OSR a rispettare le normative anche in materia di tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.
> USB respinge totalmente l’iniziativa unilaterale dell’azienda e promuove ogni iniziativa sindacale e legale per contrastare la condotta antisindacale dell’Amministrazione OSR.
> USB invita i lavoratori e le lavoratrici del San Raffaele, pazienti e cittadini a mobilitarsi, per salvaguardare i propri diritti e la qualità dell’assistenza: in ospedale si curano i pazienti e gli operatori devono essere messi nelle condizioni di maggiore serenità possibile; non trattati come schiavi!
> USB – Ospedale San Raffaele
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> Per info e contatti: Daniela Rottoli – 347 4617464 Margherita Napoletano - 347 4144517
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> Per USB
> Margherita Napoletano
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