DOVE VANNO A FINIRE I SOLDI DEL 118 (I soldi delle tasse, i soldi della sanità)

In allegato il volantino e il testo dell'interrogazione

Roma -

Con delibera n.656 del 26 /11/2007 l’ARES 118, rigira il finanziamento ricevuto dalla Regione per realizzare il progetto  “Lazio cuore sicuro” ad una società privata, sostenendo “l’impossibilità di svolgere” in proprio il monitoraggio dei defibrillatori consegnati a soggetti ed istituzioni laiche e la relativa formazione del personale che dovrà utilizzarli.


La società in questione, società a responsabilità limitata agenzia per la sicurezza e l’emergenza sanitaria del territorio appare una “scatola vuota, ovvero una società fittizia, che sembrerebbe creata ad hoc per ricevere il finanziamento. Essa è infatti stata costituita solo 5 mesi prima della delibera, da due soci, con un capitale di 10.000 euro. Una società di cui nessuno conosce alcuna attività e che non risulterebbe accreditata per poter svolgere attività di formazione. 

La somma “iniziale” per svolgere i compiti che gli sono stati affidati dall’ARES ammonta a ben 250.000 euro, ma sapendo che lo stanziamento totale della Regione per il progetto nel 2008 è di oltre 655.000 euro e che il progetto proseguirà probabilmente nei prossimi anni, possiamo renderci conto della portata dell’affare.



Per l’affidamento del progetto alla società ASEST non è stata fatta nessuna gara d’appalto. Non risulta agli atti che siano state contattate altre società pubbliche o  private. Questa la sequenza della documentazione  allegata alla delibera:


>    In data 6/11/07 il Direttore della CO di Roma e Provincia e in una nota al Direttore Sanitario “esprime le sue perplessità sulla possibilità mantenere i compiti previsti”, per mancanza di risorse, e suggerisce “l’affidamento degli incarichi previsti ad un ente o società esterna che sia strutturalmente e scientificamente attrezzata al fine”


>    In data 7/11/07 la società A.S.E.S.T. “si dichiara disponibile ad affettuare gli adempimenti dovuti dalla Direzione Sanitaria e dalle Centrali Operative dell’ARES 11” per la realizzazione del progetto regionale” per una somma di 443.00 euro


>    Il giorno 14/11/07 Il Direttore Sanitario, poiché “non in condizione “di effettuare gli adempimenti richiesti dalla Regione, accoglie il suggerimento del Direttore di Centrale e anche la proposta del’A.S.E.S.T.



Su questa vicenda il consigliere regionale Giuseppe Mariani ha provveduto a presentare una interrogazione regionale, raccogliendo la denuncia della RdB.  



Questi sono i fatti ed ogni commento è superfluo, ma sappiamo anche che  non è l’unico caso di appalto mangiasoldi e che questo sistema di appalti sta prosciugando le risorse del sistema pubblico, mentre la Regione Lazio, con il piano di rientro ha deciso di tagliare posti letto e personale.  

 

PREPARIAMO UNA MOBILITAZIONE GENERALE DELLA SANITA’ CONTRO LA POLITICA SUGLI APPALTI, PER LE ASSUNZIONI, CONTRO I TAGLI AI SALARI, PER DIFENDERE LA QUALITA’ DEL SERVIZIO PUBBLICO.

USB P.I. Sanità Lazio