118. ASSUNTI SUBITO

In allegato il volantino

Roma -

Se la situazione non fosse drammatica, visto che investe la vita ed il futuro di persone in carne ed ossa, sarebbe comica. La dimostrazione lampante di una dirigenza che si presenta con la presunzione  da prima della classe e che, invece, ha in se solo vuoto pneumatico.



Prima le dichiarazioni sui giornali e la farsa dell’audizione in Commissione sanità per lamentare a gran voce le carenze di personale e poi, quando mancava solo l’atto dovuto della stabilizzazione per i 46 Infermieri/e che hanno già maturato tutti i requisiti, compresa la vincita e/o idoneità al concorso pubblico e per i quali non ci sarebbe nessun aggravio di spesa,  la direzione dell’ARES  ha  inviato loro le lettere di licenziamento.


Un provvedimento che nessun’altra amministrazione pubblica ha preso neanche in considerazione prorogando tutti i contratti a tempo determinato.


Ben due leggi Finanziarie nazionali ed una Delibera di Giunta Regionale permettono la stabilizzazione dei nostri precari ma, evidentemente, nulla possono norme e leggi contro chi rivendica autonomia ed indipendenza solo quando deve dimostrare “la faccia feroce” ai lavoratori/ici ma ha bisogno di tutori all’atto di assunzione di responsabilità per le quali è profumatamente pagata.


TUTTI I PRECARI DEL 118 DEVONO ESSERE STABILIZZATI SUBITO E SENZA ALCUNA INTERRUZIONE DEL SERVIZIO!



A tal proposito noi oltre ad interessare l’opinione pubblica di quanto sta avvenendo al 118 e diffidare questa Amministrazione dal procedere oltre, invieremo una segnalazione ai Prefetti dei territori interessati denunciando l’irresponsabilità di una dirigenza che nel licenziare gli  infermieri  - tutti operativi sui mezzi di soccorso e in Centrale Operativa – pone ulteriormente  a rischio la salute della cittadinanza.



 Da subito diamo indicazione a tutti/e di continuare a prestare servizio - senza interruzione - dopo la data di scadenza dei contratti a tempo determinato e, laddove non venga prima risolto il problema, siamo pronti  ad andare sotto la Regione a rivendicare il diritto alla stabilizzazione e a chiedere, contestualmente, le dimissioni di questa dirigenza.

 ABBIAMO GIA’ CONOSCIUTO LA PRESUNZIONE E L’ARROGANZA  DI QUESTA DIRIGENZA MA E’ INTOLLERABILE IL CINISMO CON IL QUALE STA ATTACCANDO IL DIRITTO AL LAVORO DEI PRECARI.