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Nazionale -

Da una parte i sindacati che siedono al tavolo danno numeri in libertà, dall’altra l’ARAN che in un tentativo di bullismo conto terzi li smentisce senza però dare le cifre reali del rinnovo.
Uno scontro tra Titani che, se non fosse disgustoso, sarebbe esilarante, di quelli ai quali assistere con i pop corn in mano, per capirci.
Le cifre del rinnovo contrattuale sono arcinote a tutti perché già stanziate dalla Legge di bilancio, e corrispondono per il rinnovo 2025-2027 al 5,4% del monte salari, distribuite tra incremento dello stipendio tabellare e risorse da destinare alla contrattazione integrativa
Le cifre in busta paga non saranno tanto distanti da quelle misere ricevute col precedente rinnovo del 2022-2024
E allora, perché si scaldano tanto? Semplicemente perché tutti vogliono fare il gioco delle 3 carte, almeno fino alla prima busta paga che svelerà la realtà, dando cifre comprensive di arretrati e indennità che andranno solo ad alcuni, nel tentativo di mistificare un contratto che non solo non porterà aumenti nelle tasche dei lavoratori e delle lavoratrici della sanità ma che, ancora una volta, non starà nemmeno al passo dell’inflazione, che cresce a passo di carica a causa delle guerre in corso. Un altro contratto in perdita.
Non bastasse, la recente legge sulla valutazione della performance a firma Zangrillo limiterà salario accessorio e differenziali stipendiali per una percentuale di personale stabilita a prescindere, alla faccia del merito!

Il rinnovo del contratto della sanità è in dirittura d’arrivo, ma c’è poco da stare allegri!

USB Pubblico Impiego-Sanità

Qui il testo completo del comunicato ARAN

<<ARAN: PASSI AVANTI SUL CONTRATTO, MA SERVE CORRETTEZZA SUI DATI  (Roma, 22 lug)
Si è svolta oggi una sessione negoziale di oltre quattro ore sul rinnovo del Ccnl Comparto Sanità, che ha consentito un esame analitico e sistematico del testo contrattuale nella sua interezza: dalla parte normativa agli istituti economici. Lo fa sapere in una nota l'ARAN, spiegando che "al termine dell'incontro, alcune questioni - ritenute prioritarie da entrambe le delegazioni trattanti - restano ancora aperte e condizionano la chiusura definitiva del negoziato. Tuttavia, il confronto odierno ha prodotto progressi concreti e misurabili nella costruzione di un'intesa equilibrata tra le esigenze delle amministrazioni e le istanze delle rappresentanze sindacali". L'ARAN prende atto "con preoccupazione delle significative difformità riscontrate in alcuni comunicati diffusi da alcune organizzazioni sindacali a margine della riunione. Le cifre rese pubbliche, oscillanti, a seconda della sigla, tra una media di 130 e una di 240 euro mensili per la categoria degli infermieri, non corrispondono all'ipotesi contrattuale attualmente sul tavolo". Una comunicazione "ancorata ai dati reali non è soltanto una questione di correttezza verso gli addetti ai lavori: è condizione indispensabile per la credibilità del negoziato. Desta perplessità, infine, la valutazione di chi qualifica questa sessione come 'ennesima occasione persa'. È utile ricordare che non più di dieci mesi fa le medesime organizzazioni avevano sottoscritto il Ccnl 2022-2024. Se la tornata in corso è 'l'ennesima', il giudizio finisce inevitabilmente per investire anche quel recente accordo. Coerenza e continuità di valutazione sono prerequisiti di qualsiasi interlocuzione costruttiva">>