Dopo il disastro dell'ospedale di Santorso ULSS e Regione vorrebbero consegnare ai privati le RSA il Cardo e San Michele di Montecchio Precalcino

Vicenza -

USB partecipa alla manifestazione in difesa della sanità dell'Alto Vicentino sabato 16 ore 14,30 – Corteo dal Pala Romare di Schio all'ospedale di Santorso

Forse più che in altre zone del Veneto, l'alto vicentino ha visto un veloce degrado dei servizi sociosanitari.

La Regione Veneto è la prima responsabile dei risvolti negativi nella qualità dei servizi, uniformandoli in termini di qualità al massimo ribasso.

Ricordiamo a tutti che l'attuale situazione dell'ospedale di Santorso è “figlia legittima” della sciagurata scelta di costruirlo attraverso il Projet Financing, (fatto costruire dai privati per poi pagargli un canone per oltre 20 anni, invece che utilizzare soldi pubblici attraverso la cassa depositi e prestiti: cosa che avrebbe fatto risparmiare centinaia di milioni). Projet Financing ci costa 18 milioni l'anno a noi cittadini, milioni che non servono a migliorare i servizi, ad assumere personale ma che vanno a finire nelle tasche dei privati, quelli che hanno costituito il Projet, (oggi acquistato da un fondo inglese: giusto per capire chi ci guadagna).

A causa di questo la ULSS Pedemontana è tra le più indebitate del Veneto.

A differenza delle ottimistiche dichiarazioni di ULSS e Regione questo si riflette nella carenza di personale e nel taglio di servizi.

Servizi sempre più scadenti, difficoltà dei lavoratori del settore: medici infermieri operatori sociosanitari e tutto il personale sanitario, costretto a turni massacranti per sopperire alla mancanza di personale, e spesso costretti a dover operare senza gli adeguati strumenti di lavoro.

Ma siccome al peggio non c'è fine con la scusa dell'abbassamento dei costi e con i tagli ai finanziamenti per il sistema sociosanitario si continua a produrre un danno molto più grande:

LA PRIVATIZZAZIONE dei servizi.

Che non sono altro che SOLDI PUBBLICI, quindi dei cittadini, DATI AI PRIVATI per fare business con servizi e condizioni di lavoro ancora peggiori, sia per i dipendenti che per i cittadini.

L'ULTIMO ESEMPIO. Nei giorni scorsi USB ha indetto uno stato di agitazione nei confronti della Regione Veneto dell'Ulss che attraverso un bando, annunciato al ribasso dei costi a scapito della qualità, di fatto consegna ai privati le RSA di Montecchio Precalcino, da 24 anni in gestione all'IPAB LA CASA di Schio.

Il problema è di grande portata e di carattere anche sociale;

circa 130 dipendenti della nostra zona rischiano di perdere il posto di lavoro guadagnato faticosamente attraverso concorso pubblico;

i fragili assistiti, quest'ultimi estremamente bisognosi di continuità di riferimenti e di cure che si vedrebbero catapultati in una nuova situazione di precarietà e senza i storici e stabili riferimenti.

Mobilitiamoci per impedire la privatizzazione di questi servizi sanitari-assistenziali:

La Regione ritiri il bando, non privatizzi ma ceda le strutture e il servizio alla IPAB.

Invitiamo la cittadinanza, le organizzazioni sindacali, i familiari dei pazienti, i sindaci, i dipendenti delle RSA ad unirsi alla lotta a fianco del IPAB di Schio.

I SOLDI DEI CITTADINI DEVONO RIMANERE in servizi PUBBLICI!

UNIONE SINDACALE di BASE Federazione di Vicenza