LA FIALS PERDE IL PELO MA NON IL VIZIO

Cagliari -

La Fials ci diffida (mecojoni, direbbe il vicequestore Rocco Schiavone!) dal continuare a denunciare l’illegittimità dell’incarico di coordinatrice RSU protempore a persona che detiene un incarico formale dentro la segreteria provinciale di un partito politico perché, a detta loro, non sussistono i requisiti per tale incompatibilità nell’Accordo Collettivo Nazionale Quadro (ACNQ) del 12 aprile 2022, che recita: “La carica di componente della RSU è incompatibile con qualsiasi altra carica in organismi istituzionali o carica esecutiva in partiti e/o movimenti politici”.

Le possibilità sono quindi due: o questi fini giuristi della FIALS diffidandoci intendono sostenere che la segreteria di un partito politico, che per antonomasia è un organismo esecutivo, non svolge in realtà questa funzione o, in alternativa, che la coordinatrice protempore della RSU sia stata eletta sì in un organismo esecutivo, ma che questo esegue a sua insaputa. Siccome la prima tesi è improbabile, prendiamo atto che la coordinatrice della RSU a detta della FIALS, siede in un esecutivo di un partito politico, senza eseguire nulla. Un’ipotesi bizzarra, il cui accertamento qualcuno sarà costretto prima o poi a fare per non compromettere la legittimità di eventuali accordi tra la RSU e l’Amministrazione.

Un’ipotesi che al momento, in effetti, non si pone visto che la coordinatrice non riunisce la RSU dal lontano 10 febbraio!

Noi, comunque, siamo affascinati dalla paraculaggine con la quale la FIALS legge e interpreta le norme, come quando, alla scorsa tornata elettorale della RSU escluse arbitrariamente la USB dalla delegazione trattante, nonostante un regolamento chiaro come il sole, definito in sede ARAN; salvo poi essere costretti alla reintegra dei delegati di USB e al pagamento delle spese legali per disposizione del giudice.

Chiudiamo, per ora, questa partita stucchevole nella quale – se non altro per dignità sindacale – la coordinatrice protempore si sarebbe dovuta già dimettere di suo o sollecitata dal suo stesso sindacato: quella stessa FIALS che rivendica nel suo statuto di essere apartitica e apolitica. Restiamo convinti che servirebbe un po’ più di serietà e un po’ meno spocchia per rappresentare i problemi dei lavoratori e delle lavoratrici alle prese con stipendi tra i più bassi d’Europa – grazie a chi firma contratti a perdere -, carichi di lavoro insostenibili, impossibilità di usufruire dei più elementari diritti, le ferie ad es., a causa della carenza di personale, la precarietà, la sicurezza nel luogo di lavoro.

Cagliari, 25/03/2026

USB PI Sanità - Arnas Brotzu