Lazio. DOVE VANNO A FINIRE I SOLDI DELLA SANITA' PUBBLICA?

APPALTI, ESTERNALIZZAZIONI E TAGLI AL SERVIZIO SANITARIO REGIONALE

 

Roma -

Conferenza stampa
Mercoledì 21 marzo 2007 ore 11
Aula Magna Ospedale Sandro Pertini
Via dei Monti Tiburtini 385 - Palazzina C, 1° piano

 

INTERVENGONO:
Anna Evelina Pizzo - Consigliere regionale (Ambiente e Lavoro) Componente della Commissione Sanità;
Giuseppe Mariani - Consigliere regionale (Verdi) Presidente della Commissione lavoro, pari opportunità e politiche giovanili;
Bruno De Vita - Segretario Nazionale ADUSBEF.

 

 


Dopo le indagini avviate dalla Corte dei Conti sulla base dei libri bianchi realizzati dalle RdB-CUB sugli appalti del S. Camillo-Forlanini e sul blocco operatorio del S. Spirito, ora le RdB-CUB mettono sotto la lente d’ingrandimento un caso di appalto "facile" nella ASL RMB.


Il caso in esame racchiude in modo esemplare tutte le caratteristiche negative del sistema degli appalti e delle esternalizzazioni dei servizi nella sanità pubblica: aumento della spesa, peggioramento della qualità del servizio, perdita di controllo sulla gestione, precarizzazione selvaggia del rapporto di lavoro, aggiramento degli obblighi di legge sulle procedure d’appalto, mancanza di trasparenza.


Nel corso della conferenza stampa, le RdB-CUB forniranno inoltre dati sui costi sostenuti per la gestione delle Aziende sanitarie attraverso i servizi e il personale esternalizzato.


Una risposta forte alla Giunta Marrazzo, che taglia circa 4000 posti letto e chiude gli ospedali attraverso il piano di rientro dal deficit di 10.000 milioni di euro, mentre i soldi per la sanità pubblica continuano a riempire le tasche dei privati. E questo nonostante sia ormai noto che la voragine nel bilancio della sanità è stata provocata dagli scandali e dalle truffe nelle ASL regionali, determinati anche dall’interferenza tra gli interessi dell’economica e quelli della politica.


Le RdB-CUB intendono inoltre argomentare come il recupero della gestione diretta dei servizi da parte delle strutture sanitarie sia l’unico modo per controllare i costi, avviare il risanamento del bilancio e per migliorare la qualità, rendendo la sanità veramente pubblica e per tutti.

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