Lodigiano. VENERDI' 8 APRILE UNA BELLA GIORNATA, UNA GIORNATA DI "LIBERAZIONE"

In allegato il volantino

Lodi -

Per rinfrescare la memoria di tutti, la delibera sulle regole di gestione del Servizio Sanitario Regionale (SSR 1.12. 2010) tra le sue righe è caratterizzata, più degli anni scorsi dalla necessità di realizzare risparmi nella gestione del sistema, in parole povere, tagli sia al Servizio Sanitario (ASL e A.O.) ma sopratutto nei Servizi Sociali, e nell’avviata riforma di sistema del welfare Lombardo, l’affermazione dei tagli anche nel comparto Socio-Sanitario,e sopratutto del ruolo delle ASL come PAC (Programmazione Acquisto Controllo) e in queste regole per la PRIMA volta appare le dismissione della gestione diretta da parte delle ASL sulle  RSA, in Lombardia ad oggi esistono solo 2 RSA pubbliche sotto la gestione delle ASL, la RSA DI CODOGNO (LO) e la RSA DI GARBAGNATE (MI), 2 RSA diverse tra loro una quella di Garbagnate provenienza ex IPAB, quella di Codogno la più introversa perché nata dalla dismissione di un ospedale Psichiatrico, con le  60 Donne rimaste, ci vorrebbe un libro di 500 pagine per raccontare le battaglie che prima RdB, e oggi USB ha fatto e sta facendo per salvaguardare la dignità di queste ospiti, nel silenzio totale di tutti.


Perché la questione della RSA di Codogno è diventata difficile, perché nel 2010 la vecchia Amministrazione ASL di Lodi ,la Regione Lombardia, e i Sindacati cgil,cisl,uil,confsal, hanno sottoscritto un brutto accordo che per salvare i conti in ROSSO, del Fatebenefratelli di San Colombano, che aveva annunciato il licenziamento di alcuni Lavoratori, (e come USB confermiamo che la battaglia per i Lavoratori è stata giusta farla per garantire un lavoro) ma su quella bilancia non si poteva e dovevano mettere la svendita delle 60 ospiti, che da quasi mezzo secolo sono state accudite in modo esemplare nel nostro istituto, e le prime 11 donne che sono state trasferite dopo 10 giorni 6 sono morte, e nessuno si domanda perché, Come USB lo sappiamo e lo abbiamo gridato a tutti nel più grande menefreghismo totale, (queste ospiti non sono appetibili come DRG,e Voti).



Dal 1 Gennaio 2011 USB P.I. del Lodigiano ha fatto scattare il codice ROSSO per questa RSA, facendo assemblee con i Lavoratori, informando l’opinione pubblica(giornali) sollecitando le istituzioni (provincia ,comuni, ASL, Regione) ha da subito chiesto un incontro con l’ASL di Lodi che ha ricevuto una folta delegazione per ben 2 volte ma risposte zero, USB P.I. dopo questo incontro, ha indetto un’assemblea con i Lavoratori che hanno dato mandato a questo Sindacato di intraprendere tutte le strade possibili per la difesa del posto di lavoro, del contratto, e della dignità delle donne, USB P.I. ha dichiarato subito lo stato di agitazione e organizzato un presidio permanente presso la struttura RSA di Codogno, ha portato questa Amministrazione ASL Lodi davanti al Prefetto (18 marzo 2011) dopo alcune ore, su richieste del Prefetto USB ha ottenuto che entro il 10 Aprile venisse convocata dall’ASL di Lodi per discutere del futuro della RSA e dei Lavoratori e delle Ospiti, ma USB P.I. non si è fermata solo a questo ha chiesto anche un incontro con il Presidente della Conferenza dei Sindaci del Lodigiano, e arriviamo ad oggi 8 Aprile 2011 GIORNATA FONDAMENTALE E DI LIBERAZIONE.

 

OGGI (ore 12,00) UNA DELEGAZIONE DI USB PUBBLICO IMPIEGO DEL LODIGIANO, HA INCONTRATO IL PRESIDENTE DELLA CONFERENZA DEI SINDACI DEL LODIGIANO, Dott. GUERRINI, per chiedere la posizione dei Sindaci del nostro territorio, sul destino dell’RSA di Codogno, e dopo l’introduzione del Sindacato,  il Dott. Guerrini ci ha comunicato che in accordo con il Direttore Generale dell’ASL e di tutti i Sindaci del Lodigiano, SI STA LAVORANDO SU 2 IPOTESI:


a.    L’RSA di Codogno diventi ASP (Azienda di Servizi alla Persone) o con l’ASP SANTA CHIARA DI LODI o con l’ASP VALSASSINO DI SAN COLOMBANO


b.    L’RSA di Codogno viene assordita dal CONSORZIO DEL LODIGIANO
Un risultato importante per il nostro Territorio già martoriato dalle privatizzazioni, la RSA di Codogno rimane pubblica salvaguardando il posto ai  50 Lavoratori, che mantengono il contratto di Sanità Pubblica, e che quando sarà a regime il passaggio ad uno dei 2 progetti, le rette per le ospiti sono controllate da un sistema pubblico.


Come USB abbiamo anche chiesto che anche il Personale oggi esistente in RSA con contratto a tempo determinato nel passaggio sia assunto nel pubblico per dare certezza al loro futuro, e anche qui abbiamo avuto garanzie.
Abbiamo con forza richiesto che le ospiti (40) nel passaggio alla struttura di San Colombano abbiano una DIGNITA’ E UNA CURA OFFERTE A LORO FINO AD OGGI, e su questo punto il Presidente della Conferenza dei Sindaci è stato intransigente, a queste donne devono essere accudite con rispetto e dignità dando a loro serenità per il resto della loro vita.

 

OGGI (ORE 15,00) UNA DELEGAZIONE DI USB P.I. DEL LODIGIANO E UN GRUPPO DI LAVORATORI HA INCONTRATO L’AMMINISTRAZIONE DELL’ASL DI LODI, per chiedere il futuro della RSA di Codogno, dopo un primo momento di Guerra Fredda tra le parti, dove l’ASL affermava che stava al tavolo solo perché il Prefetto lo aveva imposto, e che USB non ne aveva diritto, è scattata da subito la presa di posizione del Sindacato che di questi atteggiamenti ormai li conosce e riaffermava che si ritornava dal Prefetto, e subito, il clima si è rasserenato e si è entrato nel merito delle questioni, e la Dott. Moretti Direttore Amministrativo, per la prima volta annunciava le stesse posizioni espresse dal Dott. Guerrini, che si sta lavorando sulle 2 ipotesi di tenere la RSA di Codogno PUBBLICA, salvaguardando tutti i Lavoratori, e anche a loro la richiesta forte di dare alle Donne un futuro dignitoso, e l’ASL di Lodi ha confermato il suo impegno perché il futuro delle Ospiti sia un futuro dignitoso, noi come Sindacato abbiamo ringraziato per questo impegno e abbiamo da subito detto che nei prossimi giorni avviseremo il Prefetto, l’ASL e la Conferenza dei Sindaci che USB sarà al loro fianco per portare a termine entro il 30 giugno 2011 il passaggio, ma abbiamo anche affermato con forza che manterremo lo stato di agitazione e il presidio permanente fino alla firma dell’accordo, ricordando che vigileremo costantemente tutti i passaggi, perche essendo sotto alle votazioni tutto questo non sia una passerella elettorale.

 

NON SIAMO ANCORA AL 25 APRILE MA OGGI 8 APRILE E’ UNA BELLA GIORNATA DI LIBERAZIONE
3 MESI DI LOTTA HA PORTATO I SUOI FRUTTI USB E I LAVORATORI DA SOLI UNITI FINO ALLA VITTORIA

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