PRESIDIO SOTTO LA REGIONE LOMBARDIA ASSESSORATO ALLA SANITA'

Milano -

E’ in corso lo sciopero nazionale dei Precari indetto da questa organizzazione sindacale, i primi dati all’adesione allo SCIOPERO sono buoni, nelle A.O. e A.S.L. Lombarde si registrano grosse difficoltà, Amministrativi, O.S.S. Infermieri, Medici, tecnici operai, cooperative, agenzie interinali, ecc. hanno scioperato, un monito al futuro Governo  alla REGIONE LOMBARDIA, perché da oggi dovranno fornire soluzioni concrete.

OTTIMO SUCCESSO DEL PRESIDIO SOTTO ALL’ASSESSORATO ALLA SANITÀ DELLA REGIONE LOMBARDIA 200 LAVORATRICI, E LAVORATORI PRECARI HANNO POSTO CON FORZA LA RICHIESTA DI DISAPPLICAZIONE NEI CONFRONTI DI TUTTI I LAVORATORI PRECARI ATTUALMENTE IN SERVIZIO DELLE PREVISIONI DELLA FINANZIARIA RELATIVE ALLA RIDUZIONE DEGLI INCARICHI FLESSIBILI E AI CO.CO.CO E L’ATTIVAZIONE IMMEDIATA DEL TAVOLO CON LA REGIONE LOMBARDIA PER AFFRONTARE SOLUZIONI CONCRETE TUTTE LE TEMATICHE RELATIVE PER STABILIZZARE TUTTI I PRECARI E GLI ESTERNALIZZATI.

 

 


4 aprile 2008 - Ansa

SANITÀ: RDB-CUB, LOMBARDIA RIAPRA TAVOLO PER ASSUMERE PRECARI

(ANSA) - MILANO, 4 APR - Riaprire il tavolo regionale sulla stabilizzazione dei precari della pubblica amministrazione e della sanità, per assumere subito tutti i lavoratori e reintegrare i servizi appaltati all'esterno. Sono le richieste della Confederazione unitaria di base per il pubblico impiego (Rdb-Cub), che ha organizzato per oggi uno sciopero nazionale. In Lombardia, in particolare, una ventina di lavoratori si sono riuniti in un sit-in sotto l'Assessorato regionale alla sanità, per presentare le loro richieste alla direzione. Secondo il sindacato, la legge finanziaria 2007 e l'accordo regionale sulla stabilizzazione dei precari per la sanità in Lombardia «non hanno prodotto, se non in una piccola parte, l'assunzione dei precari. Intanto nelle aziende ospedaliere e nelle Asl le amministrazioni tagliano i posti letto, esternalizzano servizi e aumentano i carichi di lavoro», situazione che provocherebbe «allungamento delle liste d'attesa e un aumento dei rischi professionali e degli infortuni sul lavoro per chi resta in servizio». In questo contesto, aggiunge l'Rdb-Cub, «mille lavoratori pensionati in realtà non vengono sostituiti; 4 mila infermieri mancano nella sanità lombarda, mille nella sola Milano; 2 mila operatori socio-sanitari mancano negli ospedali e nelle Asl; e 4.500 precari a tempo determinato aspettano di essere assunti». Una situazione paradossale, conclude il sindacato, anche perchè «la stabilizzazione di questi lavoratori non determina un aumento della spesa, dopo concertazioni al ribasso, due finanziarie nazionali, circolari, direttive e accordi aziendali».


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