Privato non è meglio, soprattutto in Sanità

Continuano i controlli del NAS a Roma e Provincia sulle ambulanze private ed ormai non fanno neanche più notizia le anomalie riscontrate.

Roma -

Di alcuni giorni fa un altro controllo ad una società di ambulanze private e di nuovo si sono evidenziate gravi difformità:

- a bordo medicinali ad uso esclusivo ospedaliero, scaduti.

- requisiti strutturali ed organizzativi non conformi agli standard ed altre criticità.

Fin dalle prime avvisaglie di privatizzazione nel trasporto sanitario questa O.S. aveva illustrato ai vertici regionali in termini di costi e di servizi che non avrebbe portato benefici.

L’USB P.I. Coordinamento Regionale Sanità ha sempre sostenuto che privatizzare la sanità avrebbe arricchito alcuni ed impoverito in termini di servizi e diritti la cittadinanza ed i lavoratori.

A questo punto sono gravi sono le responsabilità dell’assessore G. D’Amato e dell’ex commissario e presidente della Regione Lazio N. Zingaretti che a tutt’oggi parlano del S.S.R. come un modello da seguire.

Dalle ambulanze private e l’appalto del 118, al finanziamento di ospedali privati, alle lunghe liste di attesa, alla depauperazione dei servizi territoriali: questa è la sanità che tutti i giorni vivono i lavoratori ed i cittadini.

Questa giunta Regionale si sta dimostrando incapace di controllare e valutare le società in appalto.

C’è un piano di assunzioni nella sanità che fatica a compiersi, nel contempo la giungla delle croci private continuano a far profitto sulla pelle dei lavoratori.

E’ ora che gli organi preposti alla verifica ed ai controlli facciano il loro dovere.

Roma

USB P.I.

Coordinamento Regionale Sanità Lazio