PSICHIATRIA UN VIAGGIO SENZA RITORNO. DALLA R.S.A. DI CODOGNO AL FATEBENEFRATELLI DI SAN COLOMBANO. 18 gennaio SCIOPERO e Presidio

In allegato il volantino

Lodi -

OGGI 8 GENNAIO 2010 APPRENDIAMO TRISTEMENTE, CHE DUE DELLE NOSTRE DONNE RICOVERATE PRESSO LA R.S.A DI CODOGNO, E TRASFERITE SENZA CRITERIO DI LOGICA DAL DIRETTORE GENERALE ASL LODI, ALL’ISTITUTO FATEBENEFRATELLI DI SAN COLOMBANO, SONO MORTE.



 Tra il silenzio di tutti, Sindaco di Codogno, Presidente della Provincia di Lodi, Prefetto della Provincia di Lodi, Magistratura, la Conferenza dei Sindaci, Partiti Politici (di Sinistra e Destra) dei Sindacati (cgil,cisl,uil, confsal) nelle feste di Natale 11 donne in gran segreto venivano trasferite dalla RSA di Codogno , presso l’Istituto Fatebenefratelli di San Colombano, questo spostamento avveniva per accordi intercorsi tra i Sindacati e il Direttore Generale asl di Lodi, nella convulsa trattativa riguardante il personale del Fatebenefratelli.



Questo trasferimento”molto” consono al Direttore Generale ASL Lodi, per due motivi, il primo mandando via tutte le donne, la struttura (RSA di Codogno) diventa appetibile ai “Mercanti della Salute” che la trasformerebbero subito in Fondazione con rette consoni ai loro conti bancari, e con i Lavoratori a cui sarà modificato il proprio contratto.



Il secondo motivo è già attuale la diminuzione del personale a oggi personale sanitario arrivato dalle agenzie, è stato lasciato a casa, con questa prassi applica la Finanziaria e le leggi regionali, in vigore, dove è inserita la riduzione del Personale, e questo Direttore Generale, senzaltro avrà una pagella di valutazione positiva ( e pertanto più soldi nel suo portafoglio).

 

Come RdB/CUB NON MOLLIAMO E LOTTEREMO PER LA DIGNITA’ DELLE OSPITI E DI SALVARE IL LAVORO AI DIPENDENTI TUTTI, E IL 18 GENNAIO 2010 RdB/CUB HA PROCLAMATO UNA GIORNATA DI SCIOPERO, E UN PRESIDIO DALLE ORE 10,00 ALLE ORE 16,00 DAVANTI ALLA RSA DI CODOGNO, PER IMPEDIRE A QUESTA AMMINISTRAZIONE DI CONTINUARE UN VIAGGIO SENZA RITORNO.

A VOLTE TORNANO !!!!!!
….quando i Matti avranno meno voce saranno
tutti i Cittadini a essere ridotti al Silenzio….

 

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9 gennaio 2010 - Il Giorno

«Due pazienti di Codogno morte al Fatebenefratelli»
SAN COLOMBANO PROCLAMATO LO SCIOPERO

«APPRENDIAMO che due delle donne ricoverate alla Rsa di Codogno e trasferite senza criterio dal direttore generale dell'Asl all'istituto Fatebenefratelli di San Colombano, sono morte». La denuncia è di Gianfranco Bignamini, sindacalista RdB-Cub. «Nel silenzio di tutti, sindaco di Codogno, presidente della Provincia, prefetto, magistratura, partiti e sindacati, a Natale 11 donne in gran segreto sono state trasferite da Codogno a S.Colombano», attacca. La scelta - denuncia il sindacato, che proclama sciopero per il 18 gennaio con presidio dalle 10 alle 16 davanti alla Rsa di Codogno - «è consono al direttore dell'Asl perché mandando via tutte le donne la Rsa diventa appetibile per i mercanti della salute».


9 gennaio 2010 - Il Cittadino

Sbagliato il trasloco dello psichiatrico: «Pazienti a rischio»

Profondo rammarico. E la promessa di andare sicuramente fino in fondo. Sindacalista di punta delle rappresentanze di base Rdb-Cub settore sanità, Gianfranco Bignamini ha reagito così ieri mattina alla notizia del decesso di due delle undici pazienti dell’ex psichiatrico di Codogno trasferite a fine dicembre al Fatebenefratelli di San Colombano. Le due donne avevano rispettivamente 96 e 86 anni. «Quello dalla Rsa di Codogno al Fatebenefratelli è stato per loro un viaggio senza ritorno - attacca Bignamini -. Stiamo ancora valutando con attenzione tutti i dettagli di quanto successo. Di certo nessuno ci toglierà la convinzione che, tra le cause di quanto accaduto a quelle due donne, ci sia stato proprio il trauma seguito allo spostamento dalla Rsa, che l’Asl ha effettuato in gran segreto tra il 28 e il 30 dicembre, senza alcun criterio di logica». Bignamini prosegue: «Per quarant’anni queste donne hanno vissuto in uno stesso posto, nell’ex psichiatrico di Codogno - sbotta il sindacalista -. Nella Rsa codognese sono state seguite da un’assistenza capillare e quotidiana fuori dal comune, dove le docce alle donne vengono fatte ogni giorno, dove chi ha problemi di deglutizione viene imboccato al momento del pasto. Impossibile pensare che spostare questi soggetti deboli ed anziani in un’altra struttura non avrebbe avuto su di loro conseguenze traumatiche». Ieri la notizia del decesso delle due donne è arrivata con il peso di un macigno anche in Rsa. Nessun commento ufficiale è arrivato dall’ex psichiatrico, a trapelare è stata però l’impressione che il personale dell’Rsa si aspettasse da un momento all’altro una notizia simile. «E come stupirsi, quando ad essere state spostate sono state donne anziane, deboli di corpo e di psiche, per cui ogni piccolo cambiamento genera inevitabili traumi - rimarca Bignamini -. Andremo fino in fondo su questa questione, questo è sicuro. Stiamo valutando la possibilità di denunciare i vertici dell’Asl». Attualmente in Rsa sono ancora ospitate 40 donne.


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