Puglia. INTERNALIZZAZIONE SERVIZI SANITÀ: OBIETTIVO RAGGIUNTO!

In allegato il volantino

Bari -

Approvate dal Consiglio Regionale le norme per il passaggio automatico alle “Società in house” dei Lavoratori delle Ditte e Cooperative in appalto

Nella serata di Martedì 9 febbraio 2010, dopo quattro giorni di ininterrotta mobilitazione e presidi dentro e fuori la Sede del Consiglio Regionale della Puglia che ha visto centinaia di Lavoratori lottare fianco a fianco con le RdB ed altre organizzazioni di base, sono stati approvati gli articoli del “Decreto Omnibus Sanità” che segnano un passaggio fondamentale per il proseguimento del percorso di reinternalizzazione dei servizi nella Sanità pugliese.


La dimostrazione più evidente di come una vertenza, iniziata da oltre 2 anni ed estremamente complessa e difficile sia per l’elevato numero dei soggetti coinvolti (oltre 8.000 operatori) e sia per gli enormi interessi economici in gioco (il ricchissimo e ghiotto sistema degli appalti), si può vincere con la forza, la determinazione, la compattezza, i sacrifici e la passione che i Lavoratori hanno messo in campo.


Come RdB esprimiamo grande soddisfazione per il risultato raggiunto.


Un risultato affatto scontato ed ottenuto grazie anche alla capacità di aver saputo gestire dall’inizio alla fine le numerose iniziative sviluppate in questo lungo periodo in tutti i territori provinciali, al senso di responsabilità ed equilibrio riscontrato soprattutto nei momenti e nelle situazioni di più forte tensione e preoccupazione, di essere riusciti ad imporci come i veri rappresentanti dei lavoratori e come seri e credibili interlocutori con le Istituzioni politiche e le Direzioni Generali delle ASL e Aziende Ospedaliere.


E tutto questo, nonostante i tantissimi tentativi di ostacolarci con ogni mezzo e dovendo contrastare e superare le difficoltà frapposte dalle potenti “lobby politiche-affaristiche” e finanche da quei sindacati (confederali e autonomi) i quali in questa vertenza si sono distinti per la loro “totale latitanza”, salvo poi presentarsi ai lavoratori “a giochi fatti”, senza aver sprecato “una sola goccia di sudore” e magari attribuirsi pure i meriti.



Per quanto riguarda gli articoli approvati, va sottolineato che sono state recepite le modifiche e le integrazioni presentate dalle RdB e Cobas sui seguenti punti:


- garanzia del passaggio automatico alle Società in house di tutti i Dipendenti delle ditte e cooperative “esternalizzate”;


- la possibilità per il Personale di ruolo in Strutture sanitarie di altre regioni e che svolgono incarichi TD presso le ASL pugliesi di essere inserito negli organici di queste ultime;


- stabilizzazione dei Lavoratori ex LSU che sono stati impegnati anche attraverso “piani di impresa” nelle ASL della Puglia.



La partita ora si sposta ai tavoli di confronto con i Direttori Generali di ogni ASL affinché si avvii, laddove non è ancora partito, e si proceda in tempi rapidi ad effettuare i previsti ed ulteriori passaggi per completare il percorso di internalizzazione.


Come RdB, ora più che mai, unitamente alle altre organizzazioni di base ed ai Lavoratori, rafforzati dal Decreto approvato dal Consiglio Regionale non daremo nessuna tregua nel caso in cui dovessimo registrare ingiustificabili ed inaccettabili “ritardi o rallentamenti”.

LA LOTTA CONTINUA E SI CONCLUDERÀ SINO A QUANDO L’ULTIMO DEI LAVORATORI DELL’ULTIMA ASL DELLA PUGLIA SARÀ INTERNALIZZATO

 

Federazione Regionale RdB Puglia

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