Roma. ASL RM/B, Continua la presa in giro alla faccia di operatori e cittadini

Roma -

Dopo l’audizione in commissione sanità della Regione Lazio il 6 maggio, dove sono state evidenziate le gravi carenze di personale nella Asl Rm/B, ieri 27 maggio c’è stata l’ennesima trattativa in via F. Meda, sede della Direzione Aziendale.


Un’ulteriore presa in giro, alla faccia delle grave carenze di personale e delle mobilitazioni effettuate per denunciare le condizioni di lavoro e assistenza, avallata dai sindacati aziendalisti.


Ci viene riferito dalla Dr.ssa Degrassi che verranno assunti 60 infermieri che prenderanno servizio nel mese di giugno, contestualmente sostituiranno quelli della cooperativa.


Nel sottolineare che questa OS da sempre chiede la “reinternalizzazione dei servizi”, ci sembra evidente che la Direzione Aziendale con un’operazione d’immagine continua a non trovare soluzioni alle criticità denunciate, quindi in realtà nessun unità infermieristica in più.


Delle carenza delle altre figure professionali non se ne tiene proprio conto.
Sulla stabilizzazione del personale precario la RdB-CUB ha richiesto l’attivazione di un tavolo regionale per dare avvio da subito al percorso per dare dignità e diritti a tutto il personale affittato da ditte e coop nessuno escluso.


La Asl ha cancellato e continua a negare l’indennità al personale infermieristico che opera al Dipartimento di Prevenzione fiore all’occhiello dell’azienda, alla faccia dei risultati e dell’impegno professionale.


La RdB-CUB ritiene pertanto necessario, a tutela del personale e dei cittadini la ripresa della mobilitazione a tutela di garanzie e di diritti che continuano ad essere negati.

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