Roma. RDB-CUB SEGNALA IRREGOLARITA' NELLA SICUREZZA SUL LAVORO ALL'AZIENDA S. GIOVANNI ADDOLORATA E DELEGATO SUBISCE PROCEDIMENTO DISCIPLINARE

Roma -

La RdB /CUB dell’Azienda Ospedaliera S. Giovanni-Addolorata ha segnalato possibili irregolarità dei sistemi di misurazione e controllo della esposizione alle radiazioni ionizzanti, che potrebbero avere ripercussioni sia sulla salute dei lavoratori che dei pazienti dei servizi di radiodiagnostica. Per tutta risposta l’Azienda, senza offrire ulteriori informazioni, ha mosso una contestazione disciplinare nei confronti di un delegato sindacale, presumendo che con tale iniziativa abbia: “formulato in qualità di delegato sindacale un giudizio in merito alla validità dell’operato di un dirigente”.

 

Commenta il grave episodio Teresa Pascucci, del Coordinamento Regionale Lazio RdB-CUB: “In primo luogo in quanto Tecnico Sanitario di Radiologia Medica, il nostro delegato risponde all’obbligo di legge che impone l’immediata segnalazione delle possibili condizioni di pericolo. Non siamo dunque disposti ad accettare nessun atto repressivo contro chi denuncia rischi per la sicurezza dei lavoratori, tanto più per le conseguenze che questo potrebbe provocare anche sui pazienti”.

 

“Consideriamo pertanto la censura da parte dell’Azienda S. Giovanni-Addolorata un atto arrogante e irresponsabile nei confronti di tutto il personale dell’Ospedale – prosegue la sindacalista RdB – dal momento che contestualmente l’Azienda non ha fornito risposte sui sistemi di radioprotezione adottati dal Servizio di Fisica Sanitaria. Di conseguenza, dopo aver inviato una risposta pubblica al Direttore Dr. D’Elia, abbiamo investito della questione il Servizio di Protezione e Sicurezza in Ambiente di Lavoro della ASL RmA, l’Ispettorato del Lavoro, l’Assessorato al Lavoro e il preposto Osservatorio regionale”.

 

Conclude Pascucci: “Non intendiamo fare sconti a nessun datore di lavoro che si dimostri indifferente alla salvaguardia del diritto alla salute dei lavoratori. L’azione di contrasto alla piaga degli infortuni e delle morti sul lavoro che affligge il nostro paese, impone la responsabilità di tutti gli attori del sistema ad una incisiva cultura della prevenzione”.