Sanità Lazio. BLOCCO AMBULANZE 118: GRAZIE ALLA TASK FORCE SI PASSA DA 800 A 1200 ORE DI FERMO

In allegato il volantino

Roma -

Se nei primi quattordici giorni di febbraio ammontavano ad ottocento le ore di blocco delle ambulanze nei pronto soccorso, nella seconda quindicina, nonostante la “risoluzione” messa in campo dall’Assessorato, le ore di fermo sono passate a ben 1200.


    “E’ la prova evidente del fallimento della task force e del Bed Manager voluti dall’Assessore Battaglia in risposta al blocco delle ambulanze” dichiara Licia Pera della RdB/CUB del 118.



Continuano a bloccare le ambulanze: il Policlinico Casilino, il Pertini, il Vannini e il Policlinico Tor Vergata con l’aggiunta del Policlinico Umberto I (più di 180 ore), il S. Giovanni (più di 100 ore), il S. Andrea (più di 50 ore) e scendendo nella “graduatoria”  il S. Camillo, il Grassi e Villa S. Pietro.



Al fenomeno romano si aggiunge la provincia, con blocchi negli ospedali di Monterotondo, Palestrina, Tivoli, Civitavecchia e Anzio.



“Ancora una volta i dati parlano chiaro, smentendo clamorosamente l’Assessore, che vorrebbe circoscrivere il problema alla sola zona orientale di Roma” continua la rappresentante sindacale del 118 “Questo è il punto al quale ci ha portati una politica regionale fatta di continui tagli alle strutture pubbliche, di perenni blocchi delle assunzioni del personale di assistenza, di liste di attesa interminabili che costringono i cittadini a rivolgersi alle strutture di emergenza per trovare risposte, visto il mancato potenziamento delle strutture territoriali e della medicina di base”.



“Mentre Battaglia strizza l’occhio ad accreditati e privati, la Sanità pubblica nel Lazio è ridotta ai minimi termini e a pagarne le conseguenze sono cittadini e lavoratori” conclude amaramente Licia Pera.

 

 


3 marzo 2008 - Ansa

SANITÀ: LAZIO; RDB,AMBULANZE FERME PER 1.200 ORE A FEBBRAIO

(ANSA) - ROMA, 3 MAR - «Se nei primi quattordici giorni di febbraio ammontavano ad 800 le ore di blocco delle ambulanze nei pronto soccorso, nella seconda quindicina, nonostante la risoluzione messa in campo dall'assessorato alla Sanità della Regione Lazio, le ore di fermo sono passate a ben 1.200». Lo afferma in una nota Licia Pera, del coordinamento regionale della Rdb Cub. «È la prova evidente - dice la sindacalista - del fallimento della task force e del Bed Manager voluti dall'assessore Battaglia in risposta al blocco delle ambulanze. Continuano a bloccare le ambulanze Policlinico Casilino, Pertini, Vannini e Policlinico Tor Vergata con l'aggiunta di Policlinico Umberto I (più di 180 ore), S. Giovanni (più di 100 ore), S. Andrea (più di 50 ore) e scendendo nella graduatoria S. Camillo, Grassi e Villa S. Pietro». Al fenomeno romano, afferma Rdb, si aggiunge la provincia, con blocchi negli ospedali di Monterotondo, Palestrina, Tivoli, Civitavecchia e Anzio. «I dati parlano chiaro - aggiunge Pera - e smentiscono clamorosamente l'assessore, che vorrebbe circoscrivere il problema alla sola zona orientale di Roma. Questo è il punto al quale ci ha portati una politica regionale fatta di continui tagli alle strutture pubbliche, di perenni blocchi delle assunzioni del personale di assistenza, di liste di attesa interminabili che costringono i cittadini a rivolgersi alle strutture di emergenza per trovare risposte».


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