Sanitaservice, legge regionale o atto di indirizzo. Usb:"Bene, purché si faccia presto"

Taranto -

Incontro questa mattina tra la rappresentanza Usb e la dirigenza dell'ASL di Taranto sulla vertenza dei 48 precari della Sanitaservice che hanno lavorato nel periodo più delicato dell'emergenza sanitaria, nelle strutture Covid, e ora, a contratto scaduto, sono a casa.

È partito dall'ASL jonica un documento sottoscritto oggi e destinato al Dipartimento Promozione della Salute della Regione Puglia, in continuità rispetto ad un confronto avviato lunedì scorso tra il direttore generale Colacicco e Vito Montanaro, direttore del Dipartimento. Documento col quale si chiede, anche alla luce della sentenza del Consiglio di Stato dello scorso 14  febbraio, di prendere posizione in merito alla vertenza dei 48 lavoratori. Al momento sembra che le strade percorribili siano due: una legge regionale o, via più celere, un atto di indirizzo.

Come Usb, siamo certamente lieti di riscontrare la volontà di individuare un percorso che porti alla risoluzione della questione, ma al tempo stesso riteniamo di dover chiedere maggiore tempismo nella definizione del tutto. Ciò perché, non va dimenticato, mentre i giorni passano, lo stato d'animo degli operatori non è dei migliori, e la tensione certamente sale.

Confidiamo quindi in una svolta che consenta di dare al più presto serenità ai lavoratori e alle loro famiglie.

Franco Rizzo Coordinatore provinciale Usb Taranto

Simona Laliscia Usb Sanità Taranto

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