UN'ALTRA SANITA' E' POSSIBILE

Genova -

Dopo cinque anni da Presidente del Consiglio… in cui ha avuto la gestione diretta della Sanità Italiana, l’onorevole Silvio Berlusconi, per il suo "intervento di routine" se ne va a Cleveland… mica all’ospedale di Palermo, quello di Milano oppure di Genova!
E’ la conferma che esistono due Sanità.
Il carrozzone pubblico, su cui non si fanno investimenti, salvo quelli relativi alle consulenze e alle cose inutili (utili solo per le tasche di chi le propone e gestisce)… in cui lavoratrici e lavoratori aspettano anni per avere contratti, in cui la professionalità viene agiata come arma di divisione tra i lavoratori piuttosto che come risorsa per gli ammalati. Una sanità a cui si devono affidare i comuni mortali (ed in questo caso il termine mortali è più che simbolico).
L’altra. Quella che si possono permettere i ricconi. Non necessariamente nel nostro Paese (come sarebbe possibile, con tutti i tagli alla ricerca che da oltre dieci anni si fanno?).
Forse, e ironicamente sottolineiamo il forse, tagliando consulenze, esternalizzazioni, speculazioni di vario genere, stipendi dei manager e amenità simili, potremmo recuperare soldi per la ricerca, per retribuire coerentemente gli operatori della sanità, per fare i necessari investimenti…
Allora per tutti, ma proprio per tutti, gli "interventi di routine" resterebbero tali e non sarebbe necessario andare a Cleveland.

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