USB: IN CORSO IL PRESIDIO DI PROTESTA ALL'OSPEDALE CARDARELLI DI NAPOLI

Napoli -

Il presidio fa parte di un tour regionale che ha già visto la USB impegnata a Salerno, con l'occupazione della Direzione Generale dell'ASL  e contestuale stato di agitazione, all'A.O.U. "Ruggi D'Aragona", con un sit-in ad Avellino e proseguirà presso le Aziende Ospedaliere di Benevento e Caserta.

L'iniziativa USB punta a denunciare all'opinione pubblica il fallimento delle politiche sanitarie della giunta Caldoro e della struttura commissariale composta dai sub commissari Cinque e Morlacco.

I tagli lineari hanno determinato un arretramento dei livelli di assistenza con la compromissione inaccettabile della qualità dei servizi pubblici.

In Campania la giunta Caldoro ha eliminato oltre 1500 posti letto con la chiusura di Ospedali e servizi.La grave carenza di personale, inoltre, ha portato al collasso tutte le strutture di Emergenza/Urgenza (Pronto Soccorso, Rianimazione, UTIC, Chirurgie d'Urgenza, Traumatologia, ecc....).

Il disegno è chiaro e la USB lo denuncia da tempo a tutti livelli, nazionale - regionale - territoriale: lo smantellamento del servizio sanitario pubblico favorirà la crescita parallela di un servizio sanitario privato.

I cittadini che già oggi non riescono ad accedere alle cure pubbliche per la povertà che aumenta in tutte le classi meno abbienti, dovranno rinunciare completamente a soddisfare i loro bisogni di salute.

La USB ritiene che "TAGLIARE LA SANITÀ PUBBLICA È CRIMINALE" e lotterà e contrasterà in tutte le forme possibili questa deriva.

In occasione della manifestazione stamane la USB ha presentato anche la lista elettorale dei lavoratori e delle lavoratrici che hanno deciso di candidarsi per le prossime elezioni RSU del 3/4/5 marzo 2015.

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