USB Ospedale Gaslini: No al piano strategico 2016. Si ad un piano attuativo basato sulle reali esigenze dell'istituto

Come delegati di USB nella RSU dell'istituto G.Gaslini, siamo stati invitati per martedì 12 luglio, presso la Sala Trasparenza della Regione Liguria, alla presentazione del piano strategico 2016-2020 dell'Istituto Gaslini .

Ringraziamo l'amministrazione per l'invito nei salotti buoni della città, con ospiti illustri e "SELEZIONATI" a presenziare l'evento, ma per rispetto nei confronti dei lavoratori che rappresentiamo, non parteciperemo

Durante le ultime elezioni Rsu siamo stati eletti dai lavoratori per portare avanti le loro istanze.

Per mantenere fede a questo impegno non possiamo partecipare all'ennesimo progetto per il rilancio del Gaslini che non tiene minimamente in considerazione le reali esigenze dei lavoratori dell'istituto.

Esigenze denunciate negli innumerevoli incontri con l'amministrazione, dove abbiamo espresso le nostre perplessità per il piano attuativo presentato dalla dirigenza durante l'ultimo incontro con la RSU,

Piano strategico che non menziona lo stato attuale della dotazione organica e il personale che occorrerà per portare avanti nuovi progetti come per esempio quello dell'Hospice o delle sale operatorie .

Intanto l'istituto versa in condizioni disastrose, con una carenza di personale sanitario (OSS e Infermieri) ormai cronica, che puntualmente si accentua durante le ferie estive.

Personale che è arrivato a soglie di Stress insostenibili, ma nonostante questo le normative sullo stress lavoro correlato e quelle sulla prevenzione e sicurezza sul luogo di lavoro non vengono applicate .

Mobilità extra regionali che non vengono concesse

L'imposizione al personale sanitario di utilizzare un tablet per la prenotazione dei pasti, compito che invece spetterebbe alla ditta che ha in gestione l'appalto della mensa.

Strutture fatiscenti con ascensori che non funzionano e rimangono bloccati con degenti e personale sanitario al loro interno, reparti senza climatizzatori con temperature che superano i 36 gradi, soffitti che cadono addosso a lavoratori e degenti, eternit presente all'interno dei corridoi, per non parlare dei topi che si aggirano per l'istituto indisturbati.

 

La continua esternalizzazione dei servi interni come quello della cucina e non ultimo quello della sterilizzazione che non hanno portato benefici e mai ne porteranno in termini di qualità e risparmio .

La mancanza di controlli dei capitolati d'appalto e il trattamento economico contrattuale riservato ai lavoratori delle ditte esternalizzate, a dir poco vergognoso, chiudono il cerchio sull'affidamento al privato di pezzi di servizi interni che potevano essere gestiti in maniera più diligente dall'azienda .

 

Infine, la svendita del patrimonio immobiliare dell'istituto e lo spreco di risorse economiche per comprare strutture come il SEDI della provincia, da utilizzare come sede dei laboratori di ricerca, come se all'interno dell'istituto non mancassero le strutture ormai vuote e in disuso grazie ai continui accorpamenti e alla chiusura di reparti e attività

 

Per questi motivi non sentiamo l'esigenza di partecipare all'incontro per sentir magnificare un piano strategico che non condividiamo, dove tra l'altro saranno presenti alcuni esponenti di una politica il cui intento è quello di privatizzare la Sanità pubblica.

 

Restiamo invece disponibili ad un serio confronto con l'amministrazione, per migliorare le condizioni di lavoro del personale dell'istituto e per dare risposte concrete ed immediate ai lavoratori e ai cittadini che usufruiscono dei servizi dell'istituto al fine di riportare il Gaslini all'eccellenza di un tempo.

 

Ariel Acevedo

Dirigente USB P.I.

Coordinamento nazionale USB sanità

Delegato RSU istituto G.Gaslini

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