USB VENETO a processo il 22 novembre

la proprietà della Casa di Cura Policlinico Abano Terme chiede 350.000 Euro ad USB per diffamazione mentre patteggia e risarcisce i medici a cui aveva intimato il licenziamento!!!

Vicenza -

QUANDO SI E' LESI NEI PROPRI DIRITTI LOTTARE E' UN DIRITTO, E' UN DOVERE... NON UN REATO DI LESA MAESTA' il 22 Novembre si celebra il processo contro USB intentato dalla proprietà della Casa di Cura Policlinico Abano Terme. Nella primavera del 2012 presso la Casa di Cura Policlinico di Abano Terme si è sviluppata una vertenza piuttosto dura. USB nel silenzio delle altre organizzazioni sindacali è accusata di aver dato voce alle denunce che lavoratori, medici e infermieri portavano avanti contro la Casa di Cura in merito alle loro condizioni di lavoro, carenza di personale, svolgimento di mansioni non appropriate e rifiuto del confronto sindacale da parte della dirigenza. La casa di cura a fronte di questa vertenza invece di confrontarsi, ha deciso di adire le vie legali e denunciare l'organizzazione sindacale per diffamazione, con richiesta di 350.000 (trecento cinquantamila) euro di risarcimento e, intanto, aveva proceduto a licenziare, ricorrendo a motivazioni infondate e di copertura, medici e infermieri che sostenevano l'iniziativa dell’Usb. Mentre su quanto è stato materia di scontro fra Usb e Casa di Cura il processo continua, sui licenziamenti dei medici la stessa Casa di Cura ha patteggiato e risarcito i medici per i licenziamenti intimati. Nel nostro paese il conflitto sindacale e sociale è sempre più derubricato e stravolto in questione di ordine pubblico o di “lesa maestà”. Sempre più spesso – e a volte anche nel silenzio complice e servile di molti – le lotte di lavoratori che perdono il posto di lavoro, che si vedono ridurre gli stipendi e i diritti, vengono represse nelle piazze dalle forze dell'ordine e all'interno dei posti di lavoro con licenziamenti mirati; vedi vicenda dei 3 delegati Fiom alla Fiat di Melfi dei lavoratori della logistica e dei nostri delegati all'ILVA di Taranto e alla ex Iveco di Torino. L’azione promossa contro l'Unione Sindacale di Base da parte della Casa di Cura “Policlinico di Abano Terme” si inserisce in questo clima di repressione della lotta sindacale: si usano i Tribunali sperando di intimorire e piegare chi si organizza e combatte a testa alta in difesa della dignità e dei diritti dei lavoratori e della libertà sindacale, che una legge dello stato, lo Statuto dei lavoratori, non ancora abrogato, vuole tutelata e non repressa. L’Usb non è un sindacato collaborativo, di quelli elogiati da Sacconi e compagni, continua la sua sacrosanta battaglia a sostegno dei diritti dei lavoratori e si batte convinta che ogni fatto e circostanza da essa denunciati saranno provati e che la verità emergerà in sede di giudizio.

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