Buoni pasto nella sanità del Lazio? Basta speculazioni e ricatti - USB chiede al Consiglio Regionale di prendere una posizione

Roma -

Dopo le diffide fatte alla Direzione salute e alle aziende del Servizio Sanitario Regionale abbiamo valutato che serviva una posizione politica ben precisa ed è per questo che abbiamo chiesto alla consigliera Marta Bonafoni di depositare un’interrogazione al Consiglio Regionale sul tema dei buoni pasto a lavoratori e lavoratrici della Sanità del Lazio. La nostra proposta è stata ben accolta e in pochissimi giorni è stata già depositata l’interrogazione che verrà discussa in aula molto presto.

Il centro della richiesta, che come USB facciamo da mesi, è sempre la stessa: i Buoni pasto a lavoratori e lavoratrici della sanità sono ormai un diritto assodato anche dalle diverse sentenze della Corte di Cassazione. Eppure ancora le aziende continuano a scegliere le vie giudiziarie sottoponendo la stessa azienda a spese di soccombenza continue, denaro pubblico che potrebbe essere investito in altro e i stessi sindacati piuttosto che trovare metodi per il riconoscimento di questo diritto per tutti e tutte continuano a produrre cause legali generando discriminazione tra gli stessi lavoratori (solo chi fa causa ottiene il pregresso) ma non risolvendo la mancata applicazione del diritto (art. 29 ccnl sanità 2001).

Insomma un circolo vizioso dove chi ci rimette sono sempre lavoratrici, lavoratori e cittadini.

Come USB non potevamo più avallare questi mezzucci e quindi abbiamo deciso di sperimentare nuove strade perché siamo convinti che sia necessario cambiare la tendenza per garantire il diritto a tutti e tutte. 

Dal mese di gennaio più volte abbiamo sollecitato e diffidato la Direzione Salute Regionale all’ applicazione  del contratto e del Regolamento in merito da loro emanato a giugno 2025 qualche reazione c'è stata ma troppo poco e ancora troppo lentamente.

Per questo abbiamo valutato che fosse diventato urgente  chiedere al Consiglio Regionale del Lazio e ai suoi Consiglieri  le motivazioni di questi ritardi e di prendere una posizione chiara sul riconoscimento dei Buoni Pasto e sul riconoscimento del pregresso che vada al dì là delle aule di Tribunale.

Oggi l’interrogazione è stata depositata e a breve verrà discussa in aula, ci auguriamo che ogni Consigliere comprenda l’importanza di quanto esposto per dare finalmente una sterzata a questa situazione in stallo ormai da tanti anni.

 

USB SANITA’ Regione Lazio

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