GRAVE ATTACCO ALL'ISTITUTO CHE CURA I MIGRANTI E LE FASCE PIU' DEBOLI DELLA POPOLAZIONE

Roma -

ALL'INMP DA PRECARI A DISOCCUPATI...

"SE DIREZIONE NEGA ANCORA CONFRONTO, PRONTI ALLO SCIOPERO"

Roma - "La direttrice generale dell'Inmp, Istituto Nazionale delle Migrazioni e Poverta', con sede nello storico ospedale San Gallicano, a sei mesi dal suo insediamento sembra avere le idee chiare solo su un punto: tagliare il personale dell'Istituto, tutto precario e con contratti che scadono il prossimo ottobre.

"Cio' avviene in completa assenza di un piano strategico di riorganizzazione, piu' volte richiesto dai lavoratori e dalle lavoratrici insieme all'Usb, ed alla fine di una sperimentazione gestionale che dura da anni e che e' stata prorogata, in assenza di chiare finalita' e di pianta organica, fino a dicembre 2013".

E'quanto dichiara, in una nota, Licia Pera, dell'Unione sindacati di base (Usb) Confederazione regionale Lazio.

"Se qualcuno pensa di far diventare un Istituto di tale importanza- prosegue la sindacalista- per il quale sono stati gia' stanziati sulla fiducia 15 milioni di euro in finanziaria, un carrozzone senza fondo nel quale procedere con assunzioni ad personam, sappia che trovera' nel nostro sindacato un'opposizione ferma e determinata a garanzia dei lavoratori e degli utenti".


"Gli avvisi pubblici per l'assunzione con contratti a tempo determinato e Co.co.co- denuncia Pera- pubblicati dalla direzione generale, non rispondono alle esigenze, alle aspettative, ai diritti e alla dignita' dei lavoratori e delle lavoratrici dell'Istituto, i quali fin dalla prima ora hanno garantito, sempre con contratti precari, ricerca e assistenza ai migranti e alle fasce piu'deboli della popolazione.

Non solo non viene garantito a tutti neanche il diritto d'accesso alla selezione, ma vengono attuate discriminazioni sia nelle forme contrattuali, sia nei confronti del personale straniero dell'Istituto, che svolge il delicato compito di mediazione culturale".

"Di fronte ai continui dinieghi da parte della direzione a discutere e trovare soluzioni con il sindacato e i lavoratori- conclude la rappresentate Usb e all'evidente perdita di posti di lavoro, benche' precari, non faremo mancare la nostra risposta fino alla proclamazione dello stato d'agitazione e di una giornata di sciopero.

 

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