Regione Lazio. DEFICIT SANITA': NO ALLA RIDUZIONE DEI POSTI LETTO, NO ALLA CHIUSURA DEGLI OSPEDALI

SCIOPERO regionale dei PRECARI 15 dicembre ore 10:30 PRESIDIO DI PROTESTA

REGIONE LAZIO Via R. Raimondi Garibaldi

 

Roma -

Dopo aver tentato di fare cassa con la svendita di alcune strutture sanitarie oggi la Regione Lazio, pur governata da un opposto schieramento politico, ricorre alla chiusura di alcuni storici Ospedali romani con la certezza che riducendo i posti letto si ridurrà la spesa.
Nell’ottica del risparmio ai cittadini verrà negato l’accesso a strutture sanitarie pubbliche – con il privato pronto a sostituirle – ed alla maggior parte dei lavoratori resterà la possibilità di "riciclarsi" in altre realtà lavorative.
I politici di turno non hanno valutato che la spesa sanitaria è cresciuta grazie agli appalti – funzionali alle lobbie ed ai partiti – o alle sciagurate speculazioni di alcuni manager improvvisati –molti in galera per truffe pari ad 82 milioni di Euro.
Come sempre a pagare saranno i cittadini meno garantiti ed i lavoratori, a cominciare dai precari – che diventeranno disoccupati –, fino a tutti quelli assunti a tempo indeterminato che nella migliore delle ipotesi saranno messi in mobilità verso altri territori ma che potrebbero ritrovarsi a lavorare per gli imprenditori privati, che "salveranno" il sistema sanitario sostituendosi al servizio pubblico.
Il servizio sanitario pubblico ed i lavoratori che fino ad oggi l’hanno tenuto in vita – compresi i precari – hanno bisogno di tutele e non di processi di dismissione; la chiusura del San Giacomo, del Nuovo Regina Margherita e del Forlanini è un finto risparmio e, al pari dei ticket al pronto soccorso, non ridurrà le necessità di cura ma semplicemente le eviterà, lasciandola poi risolvere ai privati compiacenti o degenerare nella malattia.

COSTRUISCI CON LA RdB/CUB LA VERTENZA CONTRO

· LA RIDUZIONE DEI POSTI LETTO,
· LA CHIUSURA DEGLI OSPEDALI,
· L’ESTERNALIZZAZIONE DEI SERVIZI,
. LA PRECARIZZAZIONE DEL LAVORO.


 

. . . E LA CHIAMANO RAZIONALIZZAZIONE DELLA RETE OSPEDALIERA

Dei 788 milioni di Euro necessari a ripianare il deficit della sanità, solo 12 milioni verranno dalla riorganizzazione della rete ospedaliera, tutto il resto lo pagheranno – direttamente o indirettamente – gli operatori (pubblici e privati) ed i cittadini.
Entro il 2007 ben 158 milioni di Euro saranno risparmiati "attraverso la riduzione dei posti letto per acuti con effetti indiretti sulla riduzione dei costi del personale e della spesa per beni e servizi" cita il piano della Giunta Marrazzo, che nello specifico vuol dire:
· 46 milioni di Euro a seguito della riduzione dei Dirigenti
· 54 milioni di Euro a seguito della riduzione di personale del comparto
· 58 milioni di Euro a seguito della riduzione degli acquisti di beni sanitari e servizi ospedalieri.
Ulteriori 97 milioni saranno risparmiati con "interventi diretti sulla riduzione del personale" attraverso il blocco del turnover degli operatori in pensionamento.

Di fatto 197 milioni di Euro si risparmieranno tagliando posti di lavoro.

"contemporaneamente qualcuno vorrebbe far credere ai precari che la Regione sta pensando al loro futuro – dichiara Sabino Venezia della RdB/CUB – invece non solo è a rischio il posto dei lavoratori assunti a tempo indeterminato nella sanità pubblica e di quelli in esubero per i tagli alle cliniche private ma anche l’ipotesi di stabilizzazione dei precari".

Basta accordi truffa sul precariato
Assuntitutti – Assuntisubito - ASSUNTIDAVVERO
VENERDI 15 dicembre, ore 10.30
PRESIDIO DI PROTESTA
REGIONE LAZIO - EUR


RESPINGIAMO L’ACCORDO TRUFFA SUL PRECARIATO
ASSUNTI TUTTI ASSUNTI DAVVERO!

Il protocollo d’intesa siglato il 6 novembre scorso dall’Assessore alla Sanità Battaglia e dall’Assessore al Lavoro Tibaldi con CGIL, CISL e UIL rappresenta l’ennesima operazione mediatica della Giunta Marrazzo, sulla pelle dei circa 7000 precari della sanità del Lazio.
In sintonia con la Finanziaria del Governo Prodi e in continuità con il precedente Governo Berlusconi, la Regione Lazio dimostra di non voler mettere fine né al lavoro precario, né alle esternalizzazioni.
L’accordo prevede la partecipazione dei lavoratori precari in servizio alla data della Finanziaria Regionale (aprile 2006) a concorsi e selezioni pubbliche con la riserva dei posti previsti dalla legge (attualmente non superiore al 30%), sulla base della compatibilità con le dotazioni organiche e con i budget concordati dalle aziende, che consentirà la stabilizzazione di una bassissima percentuale dei 3500 lavoratori con contratto a tempo determinato, interinale e co.co.co/pro, di cui oltre mille medici e dirigenti.
Il destino dei dipendenti delle ditte e cooperative dei servizi esternalizzati è ancora più incerto, poiché è demandata ai sindacati confederali con la Regione la decisione sui servizi da reinternalizzare, i cui lavoratori dovranno, comunque, sostenere concorsi e selezioni pubbliche.
Mentre la Giunta Marrazzo vara il piano di rientro dal deficit di 10 miliardi con il taglio di oltre 3000 posti letto e la chiusura di numerosi ospedali del territorio, non realizza nessun reale intervento sugli appalti facili e le esternalizzazioni, che sono la vera causa della maggiore spesa sanitaria e dell’introduzione selvaggia del precariato nella sanità pubblica. Ai lavoratori precari sottopagati, ricattati e che, in alcuni casi da oltre dieci anni, consentono la sopravvivenza del servizio sanitario pubblico, prospetta soluzioni parziali, ingiuste e false con il rischio della perdita del posto di lavoro per chi non verrà stabilizzato.
E’ evidente che la Giunta Marrazzo, malgrado le promesse preelettorali, non intende intervenire in modo strutturale sul precariato delle strutture pubbiche. La politica delle operazioni di facciata, sostenute da CGIL, CISL e UIL richiede di alzare il livello dello scontro con la Giunta, attraverso la mobilitazione degli oltre 20.000 lavoratori pubblici precari nella Regione. Per questo la RdB-CUB, che da anni si batte contro la precarietà nella Regione Lazio, che il 6 ottobre scorso ha portato in piazza circa 35.000 precari, e che il 9 e il 16 novembre, con la mobilitazione dei precari, ha presentato alla Regione un documento per respingere l’accordo truffa e imporre il confronto con chi li rappresenta davvero, ha proclamato uno

SCIOPERO regionale dei PRECARI 15 dicembre ore 10:30 PRESIDIO DI PROTESTA
REGIONE LAZIO Via R. Raimondi Garibaldi
Per Chiudere Con il Precariato Subito
Per la Difesa della Sanita’ Pubblica e del Welfare Regionale

In allegato i documenti impaginati

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