Roma, Asl RmB. Governo e regione tagliano personale e assistenza i tantissimi/troppi dirigenti, eseguono anche da noi

In allegato il volantino

Roma -

La NOSTRA ASL soffre da anni di gravi carenze strutturali e di personale , grazie alle politiche regionali presenti e passate e al consociativismo sindacale, adesso con il famigerato “ piano di risanamento del deficit” si accelera lo sgretolamento, la diminuzione dei diritti e delle garanzie per tutte/i lavoratrici/ori  e cittadine/i.


È evidente quello che sta accadendo anche nella Asl Rm/B, con una accelerazione impressionante all’interno dell’ospedale S. Pertini, in applicazione del piano Marrazzo-Berlusconi.


La Direzione Aziendale con la miriade di dirigenti, responsabili e coordinatori, della dirigenza e del comparto – in tanti comandano, in pochi si lavora- , sono il “ braccio armato” delle volontà politiche bipartisan che continuano a smantellare la SANITA’ PUBBLICA e il DIRITTO alla SALUTE.


Diminuzione,spostamento e utilizzo improprio di personale nei turni di lavoro, sembra che ad ottobre ci siano turni scoperti in molti reparti del Pertini : Pronto Soccorso, Medicina d’urgenza, Ginecologia, Medicina, Ortodedia, Radiologia, Chirurgia, ecc ecc..,tutto questo accade alla faccia delle necessità dell’utenza, dei carichi di lavoro, della esperienza e della professionalità acquisiti in anni di attività, molte spesso in condizione precarie e da precari.


Molta improvvisazione e scarico di responsabilità in quella che chiamano razionalizzazione-ottimizzazione, con la giustificazione che non ci sono soldi non c’è personale.


Non è un destino infame che determina tutto questo ma politiche sanitarie preordinate.


Non si risparmia su di loro, né su quanto finisce in tasca alle ditte e cooperative, agli appalti e alle convenzioni, continuando a mantenere un sistema che garantisce i loro privilegi  e i profitti dei privati, aggravando i bilanci della spesa sanitaria.  


Siamo forse degli utopici, dei folli, ad opporci ad un progetto che vuole, con lo smantellamento del sistema pubblico, sacrificare, sull’altare degli interessi e dei profitti, la dignità e i diritti di chi lavora in sanità e di chi necessita di prestazioni, e lottare per servizi efficienti con personale e strutture adeguate per la stabilizzazione di tutti i precari.


La RdB-CUB a indetto lo stato di agitazione del personale della sanità di tutta la Regione, con iniziative a Viterbo il 26 settembre, a ottobre il 3 al S.Camillo-Forlanini, il 4 a Subiaco, per arrivare all’8 con all’assemblea pubblica e conferenza stampa alla Regione Lazio, fino allo sciopero generale del 17 ottobre con manifestazione nazionale a Roma.
    

Riprendiamo l’iniziativa, blocchiamo gli straordinari, opponiamoci agli abusi!
Costruiamo la mobilitazione nella Asl Rm/B
Partecipiamo in massa

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