Lazio. nè un posto letto né un lavoratore a Marr-usconi. ASSEMBLEA PUBBLICA con CONFERENZA STAMPA 8 ottobre ore 11 Regione Lazio v.R.R. Garibaldi

In allegato il volantino

Roma -

CONTRO L’ATTACCO MARRAZZO-BERLUSCONI CHE SMANTELLA LA SANITA’ REGIONALE



La RdB-CUB ha da sempre contestato il piano di rientro dal deficit elaborato dalla Regione Lazio, nella sostanza esclusivamente un operazione fatta di tagli e risparmi sulla pelle di operatori e cittadini, in concreto lo smantellamento sistematico di diritti e garanzie per tutti.



La chiusura di strutture ospedaliere pubbliche e private, il taglio dei posti letto, l’attivazione dell’osservatorio regionale per gestire la mobilità regionale finanziata con i fondi integrativi del personale, il blocco delle assunzioni e della stabilizzazione dei precari e da ultima la reintroduzione del ticket sui farmaci, dimostrano chiaramente le “LORO” intenzioni:

il personale deve schiattare i cittadini si devono arrangiare



Nessun intervento sulle politiche degli appalti e delle esternalizzazioni che, come denunciato con i libri bianchi dalla RdB-CUB, aumentano il deficit e precarizzano il lavoro e la vita di migliaia operatrici/ori, né sulle consulenze milionarie che tutti i Direttori Generali, riconfermati a 270.000 Euro l’anno  di stipendio, utilizzano per garantire l’attuale sistema.



Non tengono presente il fabbisogno e le criticità esistenti, come ad esempio le attese infinite nei pronto soccorsi in attesa di posto letto, le carenze di personale di personale costretto a carichi di lavoro massacranti sott’organico.
Ma di quali esubero di personale e di posti letto parlano “ LORSIGNORI ”, completamente avulsi dai problemi che quotidianamente affrontano operatori e cittadini.



È evidente che gli interessi di questi politicanti servono a garantire gli avvoltoi che si aggirano sulle nostre teste, privati e assicurazioni, che sui bisogni di sanità e salute vogliono realizzare esclusivamente profitto, smantellando la sanità pubblica, rendendola residuale, costringendoci a pagare o a non curarci.


Come lavoratrici e lavoratori che operano nelle strutture sanitarie non siamo disponibili a sacrificare la nostra professionalità penalizzando l’assistenza e le prestazioni erogate, ribelliamoci alle imposizioni regionali e aziendali che ci vorrebbero vittime sacrificali.   

nè un posto letto né un lavoratore a Marr-usconi

Partecipiamo in massa alla

ASSEMBLEA PUBBLICA con CONFERENZA STAMPA

8 ottobre ore 11 Regione Lazio v.R.R. Garibaldi


Sciopero del personale della sanità del Lazio
 venerdì 17 ottobre

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