STRIP CONFERENZA il 5 settembre: ARRIVA IL NUOVO VIDEO DELLE 11 PRECARIE LICENZIATE DALL'OSPEDALE DI LEGNANO

Legnano -

 

 

Sarà  ancora Youtube ad ospitare il nostro nuovo Video, siamo le  11 precarie licenziate dall’ospedale di Legnano.



Stavolta sarà possibile vedere meglio il nostro corpo in vendita su internet.



Basterà collegarsi cliccando qui

Vi aspettiamo su internet  in kimono e siamo pronte a togliercelo

Venerdì mattina alle ore 11.00 in via Hermana 8, a Milano, al teatro cooperativa lanceremo uno sciopero generale di tutte le precarie e i precari per il 19 settembre.



“Venerdì mattina sarà possibile vederci senza veli,  non abbiamo paura di mettere in gioco i nostri corpi - dichiara Ornella Cameran, della RDB/CUB - già siamo gia’ state spogliate dei diritti.”



Nella strip conferenza oltre ad essere invitati i giornalisti, le tv e i fotografi  invitiamo anche coloro che in questi giorni ci hanno fatto offerte di lavoro per accertarsi che il licenziamento ci ha lasciato in mutande, e fare li le loro offerte di lavoro.



Continuiamo a ringraziare gli oltre 30.000 navigatori che ci hanno visitato, tutti coloro che ci hanno linkato sui loro siti, e tutti i precari che ci danno ogni giorno forza con i loro attestati di solidarietà.




Visitate il nuovo video cliccando qui
Fate la vostra offerta, chiamateci allo 3664534300
scriveteci a: precarie.legnano@hotmail.it

 

 

 

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5 settembre 2008 - Il Giorno

Appuntamento alle undici a teatro: si alza il sipario, in alto le gonne

Milano - OGGI ALLE 11 l'appuntamento è a Milano, al Teatro della Cooperativa di via Hermada, zona Niguarda. Le undici ex lavoratrici del call center dell'Azienda ospedaliera di Legnano saranno protagoniste di una conferenza-spogliarello. Da lunedì prive di lavoro (per via di contratti a tempo non rinnovati), oggi lo saranno anche di vestiti. Lo avevano annunciato martedì, al presidio allestito al Civile. «Se ti hanno già spogliato di diritti, dignità, certezze, ipotesi di futuro, cosa vuoi che sia togliersi i vestiti?», spiegavano. Da mercoledì un nuovo video su Youtube ritrae le Nostre avvolte in chimoni, ognuna con un cartello in mano. Ricordano il giorno odierno dello strip, davanti alle telecamere. «Sarò nuda come nudi sono i lavoratori che muoiono nei cantieri», afferma una di loro. INTANTO il presidio in ospedale è diventato permanente. Si è ripetuto mercoledì e ieri mattina. Le ex "centraliniste" e le bandiere delle Rappresentanze di base (Rdb) le incontriamo all'ingresso nuovo del nosocomio. Stanno raccogliendo di tutto: solidarietà, ma anche insulti di "fannullone". Rbd è ormai un treno lanciato senza freni. «Martedì incontreremo l’assessore provinciale al Lavoro, Bruno Casati, e una delegazione della Commissione lavoro della Provincia, presieduta da Vittorio Arrigoni - spiega Riccardo Germani, sindacalista -. Il presidio andrà avanti anche nei prossimi giorni. E il 19 settembre andremo in assemblea a Roma, alla manifestazione di tutti i precari d’Italia. Abbiamo già avuto un centinaio di chiamate, dai diversi settori: dalla sanità, alla pubblica amministrazione».(S.V.)

Per le lavoratrici si apre uno spiraglio Dotti: «Potrebbero essere ricollocate»
Il direttore dell’Ao smentisce i tagli di posti di lavoro nelle mense
di SILVIA VIGNATI

Legnano - DISMESSE dal lavoro le undici operatrici di call center dell'Azienda ospedaliera di Legnano, per le Rappresentanze di base (Rdb) la mannaia si abbatterà, a novembre, sulle lavoranti delle cucine dei nosocomi di Legnano (altre 11 donne) e Magenta (pari numero). Timore ribadito dai sindacalisti ancora ieri a mezzogiorno, al presidio permanente del Civile. Paura espressa direttamente da una lavorante straniera impiegata ai fornelli "aziendali", qualche giorno fa. INTANTO gli uffici della direzione aziendale non sono stati mai così trafficati: prima la stampa, ieri i politici. In mattinata una delegazione della Sinistra ed Ecologisti di Legnano ha incontrato il direttore generale dell'Azienda ospedaliera, Carla Dotti. «Riunione altamente insoddisfacente - commentava Nicoletta Bigatti, in rappresentanza di Rifondazione comunista -. Non abbiamo ottenuto chiarimenti in merito alle dichiarazioni del ministro della Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, secondo le quali c'è una responsabilità dell'Azienda ospedaliera nella vicenda delle donne disoccupate. Secondo il ministro è l'azienda che gestisce il personale». Come intendete muovervi? «In due modi: attiveremo i nostri organismi regionali per ottenere un confronto con il presidente Roberto Formigoni. E poi chiederemo un Consiglio comunale aperto, in cui si affronti la questione delle ex "centraliniste", il destino del Civile e il mantenimento dei livelli occupazionali nel passaggio da vecchio a nuovo ospedale». Solidarietà alle donne giunge dal partito dei Comunisti italiani, Rifondazione comunista, Sinistra democratica e Verdi.Carla Dotti smentisce seccamente: «Non è assolutamente vero che a novembre ci saranno licenziamenti dei lavoratori delle cucine di Legnano e Magenta! Pura illazione, non ha nulla a che fare con la vicenda delle operatrici di call center». PER QUESTE ultime ci sono sviluppi? «L'atteggiamento di Rbd è quello di voler fare una gran battaglia - risponde il direttore generale -. La Regione non rimane insensibile alla vicenda delle undici donne. Ci si sta adoperando per trovare soluzioni concrete: noi, Azienda ospedaliera, insieme con gli uffici regionali. Rdb cosa facendo di concreto per le ex operatrici? Per offrire loro una continuità lavorativa, noi abbiamo già delle proposte. All'interno dell'Azienda potrebbero stringere contratti, addirittura a tempo indeterminato, con la ditta di pulizie, anche per compiti nella parte amministrativa. E poi ci sono al vaglio altre possibilità: il call center di una ditta farmaceutica di Segrate ha offerto disponibilità di impiego, dopo sei mesi di prova. Ripeto: noi ci stiamo muovendo. Rdb cosa fa, oltre a convocare giornali e televisioni?».


4 settembre 2008 - Ansa

CENTRALINISTE LICENZIATE: DOMANI 'STRIP CONFERENZA' A MILANO

(ANSA) - MILANO, 4 SET - ''Venerdi' saro' nuda come tutti i precari, venerdi' saro' nuda come tutte le lavoratrici senza sicurezza, venerdi' saro' nuda perche' nessun Governo mi ha vestito di diritti, venerdi' saro' nuda perche' non ho reddito di cittadinanza, venerdi' saro' nuda come mi ha lasciato la legge Biagi'': una dopo l'altra, tutte in kimono, le 11 precarie licenziate dall'ospedale di Legnano tornano su You Tube per lanciare l'invito alla 'strip-conferenza' di domani. L'appuntamento, fissato alle 11 al teatro della Cooperativa di Milano, sara' mandato in diretta, ovviamente web, da c6.tv. Nell'occasione, le precarie che, dopo aver perso il lavoro, tre giorni fa si erano messe all'asta sempre su You Tube, lanceranno uno sciopero generale di tutte le precarie e i precari per il 19 settembre. ''Venerdi' mattina sara' possibile vederci senza veli, non abbiamo paura di mettere in gioco i nostri corpi - dichiara Ornella Cameran, collega delle licenziate e rappresentante Rdb-Cub di Legnano - gia' siamo gia' state spogliate dei diritti''. Oltre a giornalisti, tv e fotografi, le precarie invitano alla conferenza anche eventuali nuovi datori di lavoro.


4 settembre 2008 - Dire

La strip conference delle ex centraliniste di Legnano

ROMA - Le undici ex precarie dell'Ospedale di Legnano, licenziate dopo sei anni di contratto a tempo determinato per l'applicazione del "decreto Brunetta", dopo la provocazione di vendersi all'asta per un posto di lavoro, hanno annunciato la loro strip conference.
La provocatoria convocazione per la stampa sarà sostenuta anche dalla Rappresentanza sindacale di base. E sarà mediaticamente supportata ancora da YouTube. Domattina alle 11.00 a Milano, in via Hermana 8, sarà anche lasciato uno sciopero generale di tutte le precarie e i precari per il 19 settembre. "Venerdì mattina sarà possibile vederci senza veli, non abbiamo paura di mettere in gioco i nostri corpi - dichiara Ornella Cameran, della RDB/CUB - già siamo già state spogliate dei diritti."
Intanto continua il botta e risposta fra le parti. "La responsabilità della gestione del personale è ascrivibile ai vertici dell'Azienda sanitaria" - scrive il ministro Brunetta in una nota. E replica alle accuse delle lavoratrici precarie dicendo che "il contratto di lavoro a tempo determinato ha per sua natura un carattere temporaneo e il suo protrarsi per lunghi periodi di tempo, in quanto segnale di un utilizzo improprio della tipologia contrattuale, non può essere assecondato, tanto nel settore privato quanto nel settore pubblico, per evitare di favorire il costituirsi di forme di precariato cronico". Su questa dichiarazione, quindi, è intervenuta Sabino Venezia, del Coordinamento nazionale Rdb- Cub Sanità, che sostiene "il decreto Brunetta, intervenendo pesantemente sulla più importante risorsa della Pubblica Amministrazione, ovvero i suoi operatori, determinerà di fatto una riduzione del personale con la conseguente impossibilità di stabilizzazione dei precari. In altri termini a Legnano come nel resto del Paese - conclude Venezia - l'unica soluzione alla piaga del precariato cronico è il licenziamento dei lavoratori".


4 settembre 2008 - Rainews 24

Precarie in 'strip-conferenza' su YouTube per il diritto al lavoro

Milano - Precarie nude contro i licenziamenti. E' su youtube la protesta delle ex centraliniste dell'ospedale di Legnano. "Venerdi' saro' nuda come tutti i precari, venerdi' saro' nuda come tutte le lavoratrici senza sicurezza, venerdi' saro' nuda perche' nessun Governo mi ha vestito di diritti, venerdi' saro' nuda perche' non ho reddito di cittadinanza, venerdi' saro' nuda come mi ha lasciato la legge Biagi": una dopo l'altra, tutte in kimono, le 11 precarie licenziate dall'ospedale di Legnano tornano su You Tube per lanciare l'invito alla 'strip-conferenza' di domani.
L'appuntamento, fissato alle 11 al teatro della Cooperativa di Milano, sara' mandato in diretta, ovviamente web, da c6.tv. Nell'occasione, le precarie che, dopo aver perso il lavoro, tre giorni fa si erano messe all'asta sempre su You Tube, lanceranno uno sciopero generale di tutte le precarie e i precari per il 19 settembre.
"Venerdi' mattina sara' possibile vederci senza veli, non abbiamo paura di mettere in gioco i nostri corpi - dichiara Ornella Cameran, collega delle licenziate e rappresentante Rdb-Cub di Legnano - gia' siamo gia' state spogliate dei diritti". Oltre a giornalisti, tv e fotografi, le precarie invitano alla conferenza anche eventuali nuovi datori di lavoro.


4 settembre 2008 - Corriere della Sera

La strip-conferenza annunciata con un video su YouTube
Il «Full monty» delle precarie licenziate: nude a teatro per protesta
di Francesco Sanfilippo

Legnano - Questa volta il video si apre con le ex centraliniste dell'ospedale di Legnano sedute a semicerchio, ognuna con un cartello tra le mani: addosso, solo vestaglie variopinte. La prima si alza in piedi, fissa la telecamera e, seria, esordisce: «Venerdì sarò nuda come tutti i precari». Le altre seguono a ruota: «Sarò nuda come nudi sono i lavoratori che muoiono nei cantieri», «...nuda come tutte le donne che lavorano senza sicurezza». Le ex addette al call center dell'Asl di via Candiani, di fatto senza lavoro da lunedì, non demordono, anzi. Dopo il primo video messo su YouTube in cui annunciavano l'intenzione di mettersi all'asta in cambio di un posto di lavoro, le undici donne giocano ancora la carta della provocazione. In veste da camera, davanti all'obiettivo, danno il loro annuncio: tutte come mamma ci ha fatto, in occasione di una strip-conferenza organizzata per domani mattina a Milano, al teatro della Cooperativa di via Hermada. Nude «come nuda mi ha messo la legge Biagi», dice nel video una di loro, oppure «perché nessun governo mi ha vestita di diritti». Le undici ex telefoniste dell'ospedale di Legnano, che per sei anni hanno lavorato con un contratto interinale rinnovato di volta in volta, non ci stanno a stare zitte e rimanere a casa. «È il nostro dramma di lavoratrici precarie — spiega Ornella Cameran, delle Rappresentanze sindacali di base —: ci dicevano che il nostro contratto sarebbe stato rinnovato per almeno altri otto mesi, noi ci siamo fidate, siamo state buone e abbiamo sbagliato. Ora, al posto nostro, rispondono persone che fisicamente stanno in Sicilia e noi siamo fuori». Dall'ospedale si spiega che non c'è stato nessun licenziamento, perché le lavoratrici erano state messe a disposizione da un'azienda di lavoro interinale. E poi c'è il decreto del ministro Brunetta, che «vieta il rinnovo del contratto agli interinali che hanno lavorato più di tre anni in un quinquennio». «È una vicenda dolorosa — dice il direttore generale dell'Azienda ospedaliera, Carla Dotti — ma noi rispettiamo la legge». Ma le ex call center non mollano: oggi YouTube e, domani, conferenza stampa con strip di protesta.


4 settembre 2008 - Inviato Speciale

Centraliniste all’asta
Licenziate vanno su Youtube

Licenziate dall’ospedale di Legnano (cittadina a nord di Milano), che ha deciso di affidare i servizi telefonici ad un call center siciliano, undici dipendenti hanno inscenato una singolare e drammatica protesta: con lo slogan "Ci lasciano in mutande, ci toglieremo anche quelle’" si sono messe all’asta su You Tube.
"Si tratta di undici donne che hanno lavorato per sei anni come precarie - ha spiegato Ornella Cameran, collega delle licenziate e rappresentante del sindacato Rdb-Cub di Legnano - Ora per effetto del decreto firmato dal ministro Brunetta (che prevede l’impossibilità di riassumere un dipendente precario licenziato una prima volta, ndr) il loro contratto non può essere rinnovato e il servizio di centralino è stato smantellato".
Se la protesta multimediale pare funzionare (alle 15.45 di oggi le visite al loro video, che le ritrae mute con in mano i cartelli che le proclamano "in vendita", sfioravano le 19mila), la mobilitazione prosegue anche in modo più tradizionale: stanno infatti presidiando dal giorno del licenziamento l’ingresso dell’ospedale, raccogliendo attestati di solidarietà.


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