PRECARI SANITA' LAZIO: LE RdB - CUB PROTESTANO CONTRO UN ACCORDO FRA REGIONE E CONFEDERALI CHE NON DA' ALCUNA CERTEZZA A 7000 LAVORATORI

Roma -

 

Questa mattina i lavoratori precari della sanità hanno manifestato con le RdB-CUB davanti alla Regione Lazio, per protestare contro il protocollo d’intesa sul precariato siglato con CGIL,CISL e UIL il 6 novembre scorso.L’accordo contestato non solo non pone fine al lavoro precario e alla esternalizzazione dei servizi - a cui nelle strutture sanitarie si ricorre ancora a mani basse - ma soprattutto non dà nessuna certezza di stabilizzazione ai circa 7000 lavoratori precari della sanità laziale. Infatti la riserva dei posti nei concorsi e nelle selezioni pubbliche previsti per la trasformazione del rapporto di lavoro a tempo indeterminato, la compatibilità con le dotazioni organiche delle Aziende sanitarie, ed il limite economico dei budget concordati, non consentiranno la stabilizzazione nei numeri sbandierati dall’accordo, ma solo per una minima parte dei precari attualmente in servizio."Le RdB-CUB – dichiara Sabino Venezia delle RdB PI Sanità - hanno pertanto rappresentato alle istituzioni regionali i punti di caduta dell’accordo e gli interventi necessari, nelle more della trasformazione in delibera del protocollo d’intesa, a garanzia di un reale percorso di stabilizzazione per tutti, a partire dall’immediato blocco dei processi di precarizzazione e esternalizzazione dei servizi. A tale scopo abbiamo richiesto un incontro formale congiunto con gli assessorati competenti, sottolineando la imprescindibilità per la Regione Lazio del rapporto diretto con i lavoratori precari".Nel frattempo i precari organizzati con le RdB-CUB continueranno a costruire iniziative di lotta contro soluzioni parziali e qualunque tentativo di strumentalizzazione della loro condizione di disagio a favore di mere operazioni di facciata.

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